Multe stradali importi tempi di notifica

Quando si riceve una multa stradale, entro 90 giorni deve arrivare una notifica alla persona interessata, se la sanzione non è stata comunicata sul momento (esempio, multa per eccesso di velocità segnalata da un autovelox). Il conto parte dal giorno successivo all’effrazione, fino al novantesimo giorno incluso, come ha sancito in diverse occasioni la Corte di Cassazione. A tal fine, fa fede la data della spedizione; inoltre, nei 90 giorni sono inclusi non solo giorni feriali, ma anche domeniche e festivi. Se si ricevesse la notifica in una data successiva ai 90 giorni, la multa è da considerarsi nulla. La nullità, però, non è automatica, ma deve essere dichiarata o dal Prefetto, o da un giudice di Pace, tramite la presentazione di un ricorso.

Multe stradali, importi e tempi di notifica

In sostanza, il soggetto che riceve la notifica di una multa stradale dal novantunesimo giorno dell’effrazione in poi e non vuole pagarla, deve comunque richiedere l’intervento delle autorità; senza la presentazione del ricorso, infatti, la persona potrebbe ritrovarsi con una cartella di Equitalia con una cifra molto più elevata da dover saldare.

Le multe, però, possono anche cadere in prescrizione, dopo 5 anni, a partire dall’ultima notifica. Quindi, nei casi in cui il soggetto non ricevere alcun avviso entro 60 mesi (5 anni), non è tenuto a pagare la multa, perché questa cadrà in prescrizione.

Gli importi delle multe stradali e i tempi di notifica

Se dovessi ricevere una multa salata, dovrei pagare tutto l’importo in un’unica soluzione? Grazie all’ l’articolo 202-bis del Codice della Strada, è consentito pagare a rate una multa, in presenza di specifici requisiti, quali:

  • L’importo della sanzione deve essere pari o superiore a 200 euro ed essere ascrivibile ad un unico verbale (non sono cumulabili, quindi, diverse multe per raggiungere questo importo e chiedere il beneficio);
  • Il richiedente l’agevolazione deve dimostrare, tramite una adeguata documentazione, con l’ultima dichiarazione dei redditi non superiore a 10.628,16 euro.

Deve essere presentata una domanda di rateizzazione; questo, però, implica una conseguente rinuncia a presentare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto, contro la sanzione.

Le multe possono essere rateizzate in questo modo:

  • In 12 rate per multe fino a 2.000 euro;
  • In 24 rate per multe da 2.001 a 5.000 euro;
  • In 60 rate per multe oltre 5.001 euro.

Ogni rata deve essere maggiore o uguale a 100 euro; inoltre, le rate sono gravate dal tasso di interessi previsto dalla normativa vigente. Se il debitore non paga la prima rata o due rate successive, il beneficio decade automaticamente, ed è tenuto, in maniera coattiva, a salare l’importo rimanente in un’unica soluzione.

Come si presenta la domanda di rateizzazione? La domanda deve essere presentata entro 30 giorni dalla notifica di violazione e l’Autorità si riserva 90 giorni per rispondere. La richiesta può essere inoltrata tramite PEC, utilizzando un modulo standard:

  • Alla Giunta Regionale o Provinciale se la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti delle Regioni, delle Province o dei Comuni o dagli agenti della Polizia Locale;
  • Al Prefetto, se la contravvenzione è stata elevata dalla Polizia di Stato o dai Carabinieri.

Entro 90 giorni, l’Autorità competente adotta il provvedimento di accoglimento o di rigetto.