cambiamento climatico

Il cambiamento climatico potrebbe costare oltre 570 miliardi di dollari alle quattro maggiori economie dell’Europa continentale entro il 2030. Secondo le stime di Allianz, la Francia rischia perdite per 240 miliardi, la Germania per 130 miliardi, mentre i danni previsti per Italia e Spagna superano i 100 miliardi di dollari ciascuna. Una valutazione che non comprende ancora l’impatto degli incendi che stanno colpendo il continente.

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L’Europa è infatti il continente che si riscalda più rapidamente al mondo. Estati segnate da temperature estreme, siccità e roghi stanno diventando la norma, con conseguenze sempre più pesanti per la popolazione, le infrastrutture e l’economia.
Francia e Spagna risultano finora i Paesi maggiormente colpiti dagli incendi, che hanno costretto oltre 300.000 persone a lasciare le proprie abitazioni. Lo scorso anno le fiamme hanno distrutto più di un milione di ettari in Europa e il bilancio dell’anno in corso potrebbe essere ancora più grave.

L’ondata di calore sta anche facendo impennare la domanda di sistemi di climatizzazione. Il produttore cinese Midea ha riferito che le spedizioni di condizionatori verso Francia e Spagna sono più che raddoppiate rispetto allo scorso anno. Il potenziale di crescita resta elevato, considerando che soltanto il 20% delle famiglie europee dispone attualmente di aria condizionata.
L’aumento nell’utilizzo dei condizionatori si traduce però in una maggiore domanda di elettricità e in costi energetici più alti. Il caldo estremo sta alimentando l’inflazione anche attraverso i danni a strade e linee ferroviarie. Inoltre, il calo del livello dei fiumi riduce la quantità di merci trasportabile dalle imbarcazioni, facendo salire i costi della logistica.

Pesanti anche le conseguenze sull’agricoltura. Le ondate di calore di giugno avrebbero provocato perdite superiori a 2,3 miliardi di dollari nella produzione di cereali, tra cui grano, orzo e mais. Gli incendi, che hanno già bruciato oltre 270.000 ettari in Francia e Spagna, stanno danneggiando anche colture di grande valore economico e simbolico, come olive e uva.
La crisi climatica si sta così trasformando in una crisi economica sempre più concreta: aumenta i costi dell’energia e dei trasporti, riduce la produzione agricola e mette sotto pressione famiglie, imprese e bilanci pubblici.