Napoli – Oltre mille presenze per il Summer Party 2026 dell’Odcec Napoli, un numero che fotografa il peso ritrovato dei commercialisti nel tessuto economico e istituzionale del capoluogo. L’appuntamento, ospitato a Terrazza Flegrea, ha funzionato meno da vetrina e più da bilancio dei primi sei mesi della nuova governance dell’Ordine, orientata a ricollocare la categoria al centro del confronto con gli enti pubblici e il sistema produttivo partenopeo.
Odcec Napoli, sei mesi di dialogo istituzionale
“Il nostro obiettivo prioritario è riportare i commercialisti al centro della vita economica e istituzionale della città”, ha spiegato Matteo De Lise, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli. Nei primi sei mesi, ha aggiunto, l’Ordine ha aperto un dialogo costante con Comune, Regione, Camera di Commercio e Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di costruire “una rete di relazioni stabile e qualificata, capace di generare valore per la categoria e per l’intera comunità napoletana”.
La strategia poggia sull’idea del commercialista come nodo di collegamento tra cittadini, imprese e istituzioni. È una funzione che l’Ordine intende rafforzare per l’intero mandato, consolidando una collaborazione con gli enti pubblici orientata, nelle parole di De Lise, “all’interesse del territorio e dei contribuenti”. Sul piano nazionale, il vicepresidente Vincenzo Moretta ha rivendicato il lavoro svolto con il Consiglio nazionale dei commercialisti per tradurre i programmi in risultati concreti.
La Camera di Commercio apre ai professionisti
Il segnale più concreto arriva dalla Camera di Commercio di Napoli. “Con i commercialisti abbiamo costruito un rapporto di collaborazione solido e autentico”, ha sottolineato il presidente Ciro Fiola. “Per la prima volta abbiamo aperto concretamente le porte della ‘Casa delle Imprese’ ai professionisti che ogni giorno affiancano il sistema produttivo”. Un impegno, ha ricordato, assunto nel programma dell’ente camerale e ora mantenuto con ascolto e presenza costante accanto alla categoria.
Per Fiola l’obiettivo è rafforzare la sinergia tra istituzioni e professionisti per favorire la crescita delle aziende e accompagnare “un indispensabile ricambio generazionale del tessuto imprenditoriale”. Il tema del rilancio dei giovani professionisti ha attraversato gli interventi dei consiglieri, dal sostegno alle nuove generazioni indicato come priorità fino alla necessità, rimarcata a più voci, di fare rete tra gli Ordini della Campania.
Credito, previdenza e informazione al tavolo
All’evento hanno preso parte anche altri attori del territorio. Amedeo Manzo, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, ha confermato la vicinanza dell’istituto all’Ordine e la volontà di sviluppare iniziative comuni, mentre il fronte della categoria è stato richiamato dal riferimento al ruolo della Cassa di previdenza a sostegno dei professionisti. Presente anche l’Unione giovani dottori commercialisti, a garanzia del sostegno alla nuova governance.
A chiudere il quadro il riconoscimento di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, alla capacità della governance dell’Odcec Napoli di coniugare innovazione e continuità. La scommessa dei prossimi mesi sarà trasformare la rete di relazioni costruita in questa prima fase in risultati misurabili per la categoria, in un contesto in cui il ruolo dei commercialisti nell’assistenza a imprese e contribuenti resta sempre più strategico.













