STEFANO GHENO, PRESIDENTE GDO

“Le carceri, come la drammatica diffusione delle dipendenze tra i giovani, sono le priorità che con forza si sono poste al centro delle prime riflessioni portate avanti da Cdo Opere Sociali in occasione del Meeting di Rimini ora in corso”, dichiara Stefano Gheno, Presidente di Cdo Opere Sociali. “In occasione dei diversi dibattiti che si sono tenuti è emerso come il fattore educativo sia fondamentale e ineluttabile per affrontare, in maniera compiuta e fattiva, l’abnorme diffusione delle dipendenze tra i giovani. I dati, presentati qui al Meeting, sono chiari e drammatici”, evidenzia il Presidente di Cdo Opere Sociali. “Uno su 4 tra i giovani nella fascia 15-19 anni presentano una dipendenza- dal gioco e scommesse alla costante connessione con i social media. È un dato che parla da solo. Le dipendenze richiedono un’alleanza autenticamente sussidiaria che deve vedere in campo tutti gli attori attivi in ambito educativo, sportivo, sociale in un’autentica dimensione sussidiaria”, rimarca Gheno.

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“Lo stesso spirito di alleanza sociale è necessario per le carceri; le strutture di reclusione possono essere luoghi di speranza. Alcune di esse lo sono già. Conosciamo bene i problemi drammatici a livello strutturale legati ai penitenziari. È necessario che vengano sempre più valorizzate le diverse realtà – imprese sociali, cooperative, associazioni – attive all’interno delle carceri e che compiono la loro opera a fianco degli agenti di sicurezza. Servono investimenti perché il lavoro all’interno delle carceri si possa sempre più sviluppare Perché ciò avvenga è necessario che la Legge Smuraglia venga rilanciata e attualizzata. È necessario che questo diventi un impegno di tutte le forze politiche che intendono promuovere un cambio di passo riguardo la questione carceri. Lo chiediamo con forza”, conclude il Presidente di Cdo Opere Sociali.