Maria Anna Pinturo

La forza del ragionamento è la risorsa migliore per gestire con consapevolezza il proprio patrimonio: soprattutto in tempi difficili come questi che stiamo vivendo. Ne è certa Maria Anna Pinturo, wealth-planner per Banca Credem che è anche ideatrice e curatrice di un blog seguitissimo, www.diversamentefinanza.com, dove – appunto – ragiona! «Nelle fasi di volatilità si banalizza il concetto dell’approccio al rischio – spiega – e ci si concentra sull’analisi dei possibili temi d’investimento invece, o prima, di ragionare sull’investimento in sé».

E in concreto come si stanno comportando i clienti?

Sono scioccati e tendono a generalizzare, si concentrano sulla voce ‘perdita’ che non vedevano da tanto. Io li induco a ragionare. L’altro giorno una cliente si diceva convinta che nel suo portafoglio i titoli di Stato fossero gli unici in guadagno, ed era tentata di comprarne ancora, ma è stato semplice, ragionando, dimostrarle che andando a ritroso al momento dell’acquisto e analizzando il costo-opportunità di quell’investimento, si rivelava quello che aveva perso più di tutti gli altri asset in portafoglio.

Ma come fa ad aiutare i suoi clienti a mantenere il sangue freddo?

Spiego loro che in queste fasi il vero pericolo è l’insofferenza per la durata degli investimenti. È una reazione ansiosa comprensibile, ma sbagliata. Conservare sangue freddo, su tutti gli asset – dalle azioni alle criptovalute – significa capire che in questi momenti il vero rischio sta nel disinvestire.

Ci spieghi meglio…

La durata dell’investimento in certi momenti angoscia perché, quando si comincia a perdere, si teme di perdere sempre di più. Ma in un momento di confusione, con i tassi in rialzo, e tutti gli asset in turbolenza, nella maggior parte dei casi la cosa da fare è stare fermi. La perdita non c’è quando il proprio portafoglio ha perso valore, ma quando questa perdita si concretizza in una minusvalenza, cioè appunto quando si vende.

Ma allora un risparmiatore fa male a chiedere consigli?

Assolutamente no, i miei clienti possono chiamarmi anche tutti i giorni, ma in fasi di turbolenza la mia risposta non cambia. Meglio stare fermi!

E secondo Maria Anna Pinturo ci sono ragioni di ottimismo?

La ragione fondamentale ce la ricorda la storia, e cioè che il mercato quando scende prima o poi risale sempre.

Una regola incoraggiante, ma le pensa che valga anche per questo brutto 2022?

Tante volte anni iniziati male sono finiti bene, ma non lo possiamo sapere prima! Ricordiamoci il 2020: un inizio terribile, per la pandemia, e poi una grande ripresa.

Su quali settori economici suggerisce oggi ai suoi clienti di investire in Borsa?

Le materie prime sicuramente. A tutto tondo, stanno rivalutandosi tutte. Anche senza ragioni specifiche. La salute: tutto ciò che attiene alla longevità, alla medicina, ai nuovi farmaci, alle biotecnologie. La salute non solo attrae e attrarrà investimenti nel breve termine ma anche nel medio-lungo, anche grazie alla diffusa maggiore aspettativa di vita. Poi c’è il tema della Cina. Il gigante asiatico sta attraversando una fase difficile che lo vede in frenata, e la strategia zero-Covid non sta funzionando, ma prima o poi si affermerà anche lì la linea mai-zero-Covid ormai chiaritasi in Occidente e risentiremo l’acceleratore economico sistemico tipico di quel Paese. Quindi io investirei in Cina, sia pure gradatamente e progressivamente.

Altri settori?

La nuova elettrificazione sostenibile, in genere. Dalla filiera dell’auto elettrica a quella delle energie rinnovabili – eolico, solare, idroelettrico, geotermico – che sono destinate a crescere sempre di più, sostituendosi gradatamente agli idrocarburi.