Monte dei Paschi di Siena

Monte dei Paschi di Siena si prepara a un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro previsto per il piano industriale 2022-2026, attraverso la sottoscrizione di un accordo di pre-undewriting, in linea con quello sottoscritto dalle banche presenti nel consorzio di garanzia. Si tratta di Banco Santander, Barclays Bank Ireland, Société Générale e Stifel Europe Bank che, in qualità di joint bookrunners, si sono unite a BofA Securities Europe, Citigroup, Credit Suisse e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario (in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners), entrando a far parte del consorzio di garanzia per l’aumento di capitale in opzione di Monte dei Paschi di Siena. Prima dell’avvio dell’operazione, ricorda una nota di Mps, il consorzio potrà essere allargato ad altre istituzioni finanziarie. “Per far fronte alle carenze patrimoniali prospettiche, – spiega una nota – emerse anche nello scenario avverso degli stress test Eba 2021, è prevista un’operazione di rafforzamento patrimoniale di 2,5 mld di euro tramite aumento di capitale, da offrire in opzione agli azionisti, a condizioni di mercato; tale operazione è alla base del Piano Industriale 2022-2026 approvato dal CdA il 22 giugno scorso”.

Ricavi in calo per la banca toscana nei primi sei mesi

Nel primo semestre del 2022 Gruppo Mps ha realizzato ricavi complessivi per 1.522 mln di euro, in calo del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Alla base di questa flessione c’è la diminuzione degli altri ricavi della gestione finanziaria, che scontano in particolare minori utili derivanti dalla cessione dei titoli, un minore risultato della negoziazione e un minor contributo generato dalle partecipazioni assicurative nelle società collegate Axa. Al netto del minor contributo derivante dalla cessione dei titoli, i ricavi sono cresciuti del 2,8% rispetto alla prima metà del 2021. Si assiste, inoltre, a una crescita anno su anno del margine di intermediazione primario grazie al miglioramento del margine di interesse che ha più che compensato la riduzione delle commissioni nette. Anche nel secondo trimestre 2022 il margine di intermediazione primario risulta in crescita t/t (+0,6%), grazie alla crescita del margine di interesse (+4,3%) solo in parte compensata dalla riduzione delle commissioni nette (-2,6%), mentre i ricavi registrano un calo del 5,6% rispetto al trimestre precedente.  Il risultato operativo lordo del Gruppo risulta pari a 454 mln di euro (+12,6% sul risultato del primo semestre 2021, escludendo il contributo derivante dalla cessione di titoli), con un contributo del secondo trimestre 2022 in crescita del 3,4% al netto degli utili da cessione titoli.

Il 15 settembre convocata l’assemblea degli azionisti

La convocazione dell’assemblea degli azionisti è stata fissata per il 15 settembre per approvare l’aumento di capitale.

“L’esigenza di rafforzamento patrimoniale – sottolinea Mps – è significativa e determina pertanto un’incertezza potenziale sull’utilizzo del presupposto della continuità aziendale. Tale incertezza è mitigata dal pieno supporto che l’azionista di controllo ha più volte rappresentato e nuovamente confermato nel contesto dell’operazione, come meglio sotto descritto”.

“L’operazione, sotto forma di aumento di capitale, sarà sottoposta – prosegue Mps – alle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci convocata per il 15 settembre prossimo. L’Assemblea potrà tenersi solo a seguito del positivo completamento dell’iter autorizzativo attualmente in corso con Bce Per quanto attiene alle valutazioni di DG Comp, il 2 agosto scorso il MEF ha comunicato che la suddetta Autorità ha approvato la revisione degli “Impegni” che erano stati assunti dalla Repubblica italiana al fine di consentire, ai sensi della normativa eurounitaria e italiana, la ricapitalizzazione precauzionale della Banca nel 2017, e che gli impegni rivisti sono coerenti con gli obiettivi del Piano Industriale 2022- 2026″.