TikTok cambia marcia in Europa e porta a casa un risultato che potrebbe pesare anche sulle scelte future della capogruppo ByteDance. La holding che raccoglie le attività in Europa, Africa e America centro-meridionale ha chiuso il 2025 con il primo risultato operativo positivo dalla sua costituzione. Un passaggio rilevante, perché arriva mentre il gruppo continua a crescere a ritmi elevati e torna a interrogarsi sul possibile approdo in Borsa.
La holding europea entra in utile
TikTok Information Technology ha archiviato il 2025 con 451,9 milioni di dollari di utile operativo, dopo la perdita di 484 milioni registrata l’anno precedente. I ricavi sono aumentati del 46%, raggiungendo 9,2 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è salito a 702 milioni. Quest’ultimo dato beneficia però anche di un vantaggio fiscale straordinario da 422 milioni, secondo i documenti contabili citati dal Corriere della Sera.
Più ricavi, costi assorbiti meglio
Il vero segnale di discontinuità arriva dalla gestione industriale. La crescita del giro d’affari consente infatti di distribuire i costi fissi dell’infrastruttura su una base di ricavi molto più ampia, migliorando la redditività del business. Nei documenti societari il 2025 viene indicato come un punto di svolta, con la prospettiva di passare da una fase di forte investimento a una redditività più stabile nel tempo.
Rischi legali e trasparenza restano i punti critici
Il miglioramento dei conti non cancella però le aree di rischio. La holding ha accantonato oltre 1 miliardo di euro per possibili passività legali e continua a essere sotto pressione per i temi legati alla tutela dei minori e alla gestione dei dati. Resta inoltre limitata la trasparenza sui ricavi, perché TikTok non fornisce una ripartizione dettagliata tra pubblicità, livestreaming ed ecommerce.
L’ipotesi Ipo torna a guadagnare peso
Il ritorno alla redditività rafforza inevitabilmente il dossier quotazione. ByteDance resta privata, ma sul mercato secondario circolano valutazioni vicine ai 600 miliardi di dollari, mentre alcune stime speculative arrivano a ipotizzare una futura Ipo da 1.000 miliardi. Gli investitori storici spingerebbero per accelerare, mentre il fondatore Zhang Yiming sarebbe più prudente e convinto che il gruppo abbia ancora spazio per crescere prima di affrontare il mercato.
















