O è una meraviglia assoluta oppure è un’idea pessima, tra le cose peggiori mai immaginate. Una nuova startup americana, la ‘Prophetic’, con sede a New York, asserisce di avere sviluppato una nuova tecnologia che permette di lavorare mentre si dorme, così da farci diventare ‘produttivi’ anche durante quella terza parte della nostra vita che attualmente sprechiamo a letto…

Secondo i ricercatori dell’azienda, i primi a poter sfruttare questa nuova ‘opportunità’ lavorativa saranno gli  informatici, che ‘sogneranno’ i loro programmi anziché svilupparli in maniera convenzionale scrivendo manualmente su di una tastiera. In linea di massima però, la tecnica potrebbe essere utile a chiunque faccia un lavoro che richiede un uso creativo dell’intelligenza: anche se non dovrebbe servire tanto per affrontare specifici problemi, ma più che altro a  esplorare nuove strategie per poi risolverli ‘da svegli’.

La tecnica si basa su un fenomeno noto fin dall’antichità; il ‘sogno lucido’. I sogni lucidi sono quelli in cui il sognatore ‘si accorge di sognare proprio mentre sogna’, riuscendo così a guidare deliberatamente il pensiero attraverso l’immaginazione senza svegliarsi. Storicamente, i metodi per raggiungere questo stato mentale sono appartenuti alle pratiche esoteriche, ma, con l’introduzione delle moderne ‘scansioni cerebrali’, sono diventati anche oggetto di studi scientifici.

Il prodotto della Prophetic si chiama “Halo”. È una sorta di ‘corona’ che, messa in testa, permette di entrare nello stato di ‘lucidità’ desiderata e poi di stabilizzarlo attraverso un collegamento neurale ottenuto con delle onde ultrasoniche focalizzate sulla parte del cervello coinvolta nella produzione del fenomeno.

La commercializzazione dello Halo, secondo l’azienda, è prevista per la primavera del 2025 ad un prezzo stimato tra i $1500 e i $2000. Forse il primo degli ‘enigmi’ da risolvere utilizzandolo sarebbe quello di capire se un’innovazione che permette di lavorare mentre si dorme ci renda più liberi o se invece semplicemente prolunghi la fatica del giorno anche nella notte…

James Hansen per Mercoledì di Rochester