Euribor cos'è

Quando si parla di Euribor, Euro Interbank Offered Rate, si fa riferimento al tasso interbancario di riferimento diffuso ogni giorno dall’EMMI, European Money Markets Institute già Federazione Bancaria Europea, che è pari alla media ponderata dei tassi di interessi utilizzati dalle banche che operano in Unione Europea per concedere depositi in prestito. Si tratta del paramento di riferimento per quanto riguarda i mutui a tasso variabile, ovvero quello in cui la rata varia mensilmente in base all’oscillazione del tasso. Cerchiamo di capire dunque cos’è l’Euribor, come si calcola e cosa serve.

Euribor cos’è e a cosa serve

Come accennato in precedenza, l’Euribor viene comunicato giornalmente dalla European Money Markets Institute ed esso corrisponde alla media ponderata dei tassi d’interesse che vengono applicati nella concessione dei mutui da tutte le primarie banche operative nel mercato monetario dell’euro (eurozona e resto del mondo). Si tratta, più nello specifico, di istituti di credito contraddistinti da un’elevata affidabilità per i depositi a breve termine e dalla capacità di prestare a tassi di interesse competitivi.

L’Euribor rappresenta dunque la parte volatile (varia tutti i giorni) del tasso che viene applicata dalle banca per calcolare la rata dei mutui indicizzati. Questa può variare di molto nel corso dell’ammortamento, con tutti i rischi tipici del mutuo a tasso variabile che, comunque sia, rappresenta una soluzione vantaggiosa al presentarsi di determinate condizioni quali ad esempio un mutuo di breve durata.

Euribor, come si calcola

Ad occuparsi del calcolo quotidiano (dal lunedì al venerdi) di Euribor è l’EMMI che nelle sue operazioni parte dalla richiesta ad alcuni istituti di credito con un rating di prima classe dell’emissione quotidiana delle proprie quotazioni. Dai dati ottenuti si otterrà poi la media ponderata dei tassi d’interessi applicati.

EMMI si rivolge ad un gruppo di 19 banche attive nel mercato monetario dell’euro, sia nella zona euro che altrove. Entrando più nel dettaglio si può dire che si tratta di banche di Paesi che fanno parte dell’eurozona dall’inizio dell’entrata in vigore della moneta unica o che sono subentrati successivamente, e di grandi banche internazionali non-UE, ma con importanti attività nell’eurozona. Nel panel sono presenti anche due istituti italiani, ovvero Intesa Sanpaolo e Unicredit.

L’importanza di Euribor non si limita tuttavia solo ai mutui a tasso variabile, ma estende il proprio valore anche in relazione ai tassi che si applicano a vari prodotti finanziari, come i futures, gli swap e i forward rate agreement.