Il mercato dell’auto sta cambiando e con esso cambiano anche le esigenze dei clienti: maggiore flessibilità, servizi integrati, attenzione al post-vendita e soluzioni sempre più personalizzate. La differenza, dunque, la faranno sempre di più quelle imprese capaci di intercettare questi nuovi bisogni e trasformarli in un’offerta concreta. Una direzione intrapresa da LS Car, realtà nata a Roma nel 2017 dall’intuizione di due giovani imprenditori, Francesco Liotti e Cristiano Savino, oggi rispettivamente di 34 e 33 anni. La loro storia imprenditoriale parte da un’idea semplice e da risorse praticamente inesistenti. «LS Car nasce da una mia idea di comprare delle macchine su internet all’asta e rivenderle», racconta Francesco Liotti. «L’unico amico che mi è stato dietro e ha seguito questo progetto è stato Cristiano. Non avevamo società, non avevamo un posto, non avevamo un euro, non avevamo praticamente niente».

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Le aste online non si rivelano però la strada giusta. L’avventura, ormai iniziata, prende un’altra direzione: arrivano le prime auto destinate alla rottamazione e poi la vendita delle vetture, una dopo l’altra. «La prima è stata la Twingo, che infatti abbiamo anche tatuata addosso. Poi, via via ci siamo allargati fino a raggiungere oggi un fatturato di oltre 10 milioni di euro, che di anno in anno quasi raddoppia». Gli inizi sono, dunque, quelli di un’imprenditoria quasi artigianale: le auto vengono vendute nel parcheggio di casa, i contratti firmati nello studio medico del padre di Liotti, le vetture portate da un meccanico per i tagliandi. Poi il piccolo piazzale del meccanico diventa il primo punto di appoggio dell’attività. «Oggi siamo arrivati ad avere un parco auto di 250 macchine e ci siamo presi praticamente tutto il meccanico e tutta la carrozzeria».  Una realtà strutturata oggi LS Car, con un autosalone ben avviato e un’offerta che va oltre la semplice compravendita e dove lavorano 15 persone. Oltre alle 250 vetture che fanno parte del parco auto, altre 100 auto sono infatti dedicate al noleggio, sia a breve e che a lungo termine. A questi ai due servizi principali vengono affiancate anche soluzioni finanziarie e assicurative, dall’RCA al furto e incendio.

Il punto, però, non è soltanto ampliare il numero dei servizi, ma costruire una relazione con il cliente che prosegua anche dopo l’acquisto. È proprio il post-vendita uno degli elementi su cui LS Car ha scelto di investire maggiormente. «Un nostro pregio è che noi ci mettiamo la faccia, in qualsiasi situazione. Vendendo macchine usate non abbiamo la sfera di cristallo su quello che succederà tra un anno, due anni o tre anni, però abbiamo un ottimo servizio di post-vendita».

Una scelta che si traduce anche in una struttura dedicata: LS Car ha assunto un meccanico che si occupa delle vetture consegnate e vendute dall’azienda. Un modo per presidiare una fase delicata del rapporto con il cliente e, allo stesso tempo, differenziarsi in un mercato dove la continuità può rappresentare un valore competitivo.

«Noi siamo sempre gli stessi dal 2017, non abbiamo mai cambiato società e vogliamo portare LS Car anche fuori dall’attuale perimetro, con nuovi progetti di espansione, a Roma, con l’apertura di nuove sedi nelle zone dell’Eur e di Ponte Milvio, ma anche a Firenze, a Olbia e a Milano, sempre continuando sulla strada dell’offerta ai nostri clienti di soluzioni di mobilità completa, perché ormai oggi le persone non cercano più soltanto un’automobile, ma servizi a valore aggiunto».

Una bella storia, insomma, di imprenditoria giovanile partita da zero, che, grazie all’intraprendenza e alla capacità di capire quello che la gente vuole davvero, sta scrivendo pagine importanti della propria giovane storia, sempre nell’ottica di crescere e innovare.