Volkswagen dovrà pagare una multa da 1,2 milioni di euro per aver violato gli obblighi di comunicazione al mercato. La sanzione è stata inflitta dalla BaFin, l’autorità federale di vigilanza finanziaria tedesca, per la diffusione non corretta di informazioni privilegiate sulle prospettive finanziarie del gruppo per il 2023. Secondo l’autorità, la casa automobilistica avrebbe dovuto pubblicare immediatamente le previsioni attraverso una comunicazione ufficiale ad hoc, anziché limitarsi a un comunicato stampa.
Volkswagen sanzionata dalla BaFin
Al centro della vicenda ci sono le previsioni finanziarie diffuse da Volkswagen il 3 marzo 2023. In quell’occasione, la società aveva presentato prospettive per l’esercizio in corso significativamente superiori alle aspettative del mercato, sorprendendo gli investitori e provocando un rialzo di oltre il 10% delle azioni del gruppo, quotate nell’indice Dax.
Secondo la BaFin, le informazioni avrebbero dovuto essere comunicate tempestivamente attraverso una nota ad hoc, lo strumento previsto dalla normativa per rendere pubbliche le informazioni privilegiate in grado di influenzare sensibilmente il prezzo degli strumenti finanziari.
Volkswagen aveva invece diffuso i dati attraverso un comunicato stampa. Per questo motivo, l’autorità tedesca ha contestato alla società il mancato rispetto degli obblighi informativi previsti per le imprese quotate. La multa è stata comminata il 1° ottobre. Volkswagen ha la possibilità di presentare ricorso contro la sanzione. Al momento della comunicazione della notizia, la casa automobilistica non aveva rilasciato dichiarazioni in merito.
Comunicazioni ad hoc, cosa prevede la normativa
In Germania, come previsto dal Regolamento europeo sugli abusi di mercato (MAR), le società quotate devono rendere pubbliche senza indugio le informazioni privilegiate che le riguardano direttamente, quando queste possono influenzare in misura significativa il prezzo delle azioni o di altri strumenti finanziari.
L’obbligo riguarda anche gli scostamenti rilevanti tra i dati finanziari attesi e le aspettative del mercato, quando tali informazioni assumono carattere privilegiato. La comunicazione ad hoc consente infatti agli investitori di accedere tempestivamente alle informazioni rilevanti e di operare in condizioni di maggiore trasparenza.
In caso di violazione, la BaFin può imporre sanzioni fino a 2,5 milioni di euro oppure fino al 2% del fatturato, nei casi e secondo i criteri previsti dalla normativa applicabile. La sanzione a Volkswagen richiama quindi l’importanza del rispetto delle regole sulla diffusione delle informazioni finanziarie, soprattutto quando le prospettive aziendali possono determinare movimenti significativi sul mercato azionario.
















