Milano – Comunità, fiducia e giovani: sono le tre parole chiave che emergono dalla 14ª edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, che dal 6 all’8 ottobre ha registrato all’Università Bocconi 6.500 presenze, con 546 relatori e 254 aziende e organizzazioni coinvolte in 120 eventi. Il dato più indicativo riguarda però il pubblico: oltre 200 studenti hanno preso parte attiva alle attività in programma.

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Vox Pop AI: la sostenibilità letta dall’intelligenza artificiale

Il tema dell’edizione, “andare oltre”, è diventato una domanda rivolta ai visitatori: “Cosa significa per te andare oltre?”. Le risposte sono confluite in Vox Pop AI, installazione immersiva realizzata con More Interactive: un wall interattivo di volti, nomi e idee. Le parole di 200 partecipanti provenienti da imprese, società civile e università sono state elaborate dall’intelligenza artificiale per un’analisi in tempo reale di sentimenti e opinioni.

Dall’elaborazione emerge che la sostenibilità è prima di tutto un bisogno collettivo: ridisegnare le relazioni nella comunità è l’esigenza prioritaria. Ai vertici della classifica seguono impatto, ambiente e territorio, mentre mobilità sostenibile, energia pulita e recupero degli spazi abbandonati risultano priorità non più rimandabili anche per i singoli cittadini. La sostenibilità va integrata in ogni ambito della vita, “non più come un aggettivo da aggiungere”.

Salone della CSR, il messaggio dei giovani alle imprese

La strada indicata dal pubblico passa per innovazione, sviluppo e nuove generazioni. “Se qualcuno crede che i temi della sostenibilità siano andati in soffitta, lo invito a venire al Salone il prossimo anno”, afferma Rossella Sobrero, del gruppo promotore del Salone. Secondo Sobrero i giovani, convinti dell’urgenza di un cambiamento concreto, chiedono alle aziende di lavorare sempre di più in questa direzione.

Tra i temi scelti dagli organizzatori figurano “la pace, un impegno anche per le imprese, l’inclusività, la transizione energetica”, priorità da portare, aggiunge Sobrero, “sia qui al Salone che nella vita di tutti i giorni”. Lo stesso approccio guida le attività rivolte al pubblico, pensate per tradurre i principi in comportamenti misurabili, e la gestione dell’evento stesso: anche per il 2026 il Salone punta alla certificazione ISO 20121, con verifica di conformità affidata a Bureau Veritas Italia.

Dalla Capsula del tempo alla legge Gadda

Con la “Capsula del tempo”, realizzata con AWorld, i visitatori hanno scelto via app fino a tre azioni sostenibili da mantenere per un anno. Superata la soglia dei 1.000 impegni, Rete Clima realizzerà una zona umida nel Bosco della CSR di Nova Milanese (MB). Le pratiche più scelte: borracce riutilizzabili, spostamenti a piedi sotto i 2 km, donazione di abiti, riparazione degli oggetti e acquisti di seconda mano.

Sullo spreco alimentare l’attività “Altromangiare” ha chiesto di organizzare un frigorifero sostenibile leggendo etichette e scadenze, a dieci anni dalla legge Gadda 166/2016 sul recupero delle eccedenze. Il prossimo passo è fuori dall’università: i 12 pannelli dell’opera Look Beyond, dipinta dal vivo dal collettivo Orticanoodles, saranno donati a sei scuole di Milano.