Per molte imprese, modernizzare i sistemi gestionali e portarli verso architetture cloud non è più una questione che riguarda soltanto la direzione IT. Entrano in gioco gli investimenti, certo, ma anche i processi interni, l’organizzazione del lavoro e la necessità di continuare a operare senza contraccolpi durante la transizione.
Proprio la complessità della migrazione, insieme ai costi che le vengono associati, può però rendere più difficile decidere. Vale la pena, allora, capire bene che cosa comprende l’offerta, che cosa cambia per l’azienda e quali valutazioni conviene fare prima di firmare.

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RISE with SAP non è soltanto una licenza cloud

Considerare RISE with SAP una semplice modalità per acquistare software SAP in cloud non rende bene l’idea. La formula riunisce infatti diversi elementi che servono nel percorso verso SAP S/4HANA Cloud.

In particolare, l’offerta comprende:
• software e infrastruttura cloud, inseriti all’interno dello stesso modello;
• servizi gestiti, con un unico interlocutore contrattuale;
• strumenti per l’analisi dei processi, che permettono di capire dove può essere opportuno intervenire nel corso della trasformazione.

Da qui il concetto di Business Transformation as a Service. Il cloud è la destinazione tecnologica, ma il percorso riguarda anche il modo in cui l’impresa organizza e gestisce i propri processi.

Prima della firma bisogna guardare oltre il costo iniziale

Il tema economico è inevitabilmente tra i primi sul tavolo del management. Passare da un modello fondato sull’acquisto di licenze e infrastrutture a uno a canone ricorrente cambia la struttura della spesa. Per questo il confronto non può fermarsi all’esborso iniziale: conta il TCO (Total Cost of Ownership) nel suo complesso.

Ci sono poi altre decisioni che possono incidere in modo sostanziale sul progetto:
• approccio alla migrazione: il Brownfield parte dal sistema esistente e punta alla sua conversione; il Greenfield comporta invece una riprogettazione più profonda dei processi e della configurazione;
• continuità operativa: tempi e modalità della transizione vanno organizzati cercando di ridurre il rischio di interruzioni e disservizi;
• gestione del cambiamento: cambiano strumenti e procedure e, con essi, anche il lavoro quotidiano delle persone coinvolte.

Tempi, costi e ritorno dell’investimento dipendono anche da come vengono affrontati questi passaggi.

Perché il system integrator resta centrale

Avere software, infrastruttura e servizi all’interno dello stesso modello può semplificare la gestione contrattuale. Non risolve però una questione fondamentale: stabilire quale percorso sia più adatto alla singola impresa. Sistemi di partenza, processi e priorità possono essere molto differenti anche tra aziende che utilizzano lo stesso ERP.

Il system integrator interviene proprio su questo terreno. Alla componente tecnica si affiancano la definizione della roadmap, il coordinamento delle diverse fasi e la gestione dei problemi che possono emergere durante la migrazione.
Derga Consulting, in qualità di SAP RISE partner, affianca le imprese nella definizione del percorso e nella gestione della transizione. Il punto è mantenere le scelte tecnologiche coerenti con le necessità operative e con i risultati che l’azienda si aspetta dal progetto.

Una scelta che va oltre l’ERP

La transizione a SAP S/4HANA Cloud, insomma, non coincide semplicemente con l’aggiornamento di un sistema informatico. Nella decisione finiscono per incontrarsi costi, processi, continuità di business e capacità dell’organizzazione di affrontare il cambiamento.
Un assessment preliminare serve a mettere a fuoco la situazione di partenza, le priorità e l’approccio alla migrazione. Prima di firmare, sono soprattutto queste le domande a cui un’impresa dovrebbe avere risposto.