La crisi generalizzata di questi ultimi mesi, contraddistinta da una forte inflazione, dalla coda della pandemia e dalla guerra in Ucraina, ha portato a pesanti ripercussioni in negativo per il tessuto economico internazionale, non andando ad escludere il mercato dei Bitcoin. Per loro stessa definizione, le criptovalute sono famose per le loro oscillazioni di prezzo ed hanno per questo attraversato varie fasi nel corso della loro storia, con importanti flessioni e altrettanto nette risalite. Vediamo dunque da cosa è contraddistinta questa nuova crisi nel mercato dei Bitcoin e cosa devono aspettarsi gli investitori.
La crisi nel mercato dei Bitcoin
Iniziamo col dire che, solo negli ultimi tre mesi, i Bitcoin ha perso moltissimo valore, passando da un massimo di 48mila dollari a 21mila dollari. Lo scenario, nel suo complesso, appare molto simile all’altra importante crisi delle criptovalute, quella del 2018, durata all’incirca due anni e mezzo, anche se chi ha investito in criptovalute sembra essere più ottimista di quanto non fosse durante l’ultima recessione.
“I prossimi due anni saranno davvero difficili – ha detto Avichal Garg, managing partner di Electrical Capital, un fondo di investimento in criptovalute con oltre 1 miliardo di dollari di asset – Stanno entrando nel mercato nuovi sviluppatori di software e investitori di alta qualità. Vediamo i dirigenti Web2 di Facebook e Google che fanno il loro ingresso a un ritmo più veloce”. Ci sarebbe però un fattore in grado di rendere nervosi gli investitori secondo Garg, ovvero la convivenza in un ambiente macroeconomico dove potrebbe verificarsi una recessione di criptovalute e Web3.
Gli investitori del mercato delle criptovalute sono pertanto preoccupati, ma hanno comunque ben chiare quali siano le regole del gioco e in cosa hanno scelto di impegnare i propri soldi. Anche i dati storici aiutano in questo senso. Come ricorda Alex Pack, managing partner di Hack VC, fondo di criptovaluta da 200 milioni di dollari, nel 2018 la preoccupazione tra gli investitori era “che la cripto come asset class non sarebbe mai tornata ai massimi del 2017”, ma si sbagliavano visto che a dicembre 2020 il bitcoin aveva superato i 20mila dollari.
Il mercato dei Bitcoin è in crisi
Ma quanto durerà questo di crisi nel mercato dei Bitcoin? Difficile dirlo con certezza, certo è che da qui ai prossimi mesi il numero dei criptomilionari non sembra essere destinato a crescere, anzi. È sempre Alex Pack a suggerire che la crisi del mercato Bitcoin potrebbe durare “uno o due anni”. “È quello che stiamo dicendo alle società presenti nel nostro portafoglio – ha detto – assicuratevi di avere due anni di spazio per attutire il colpo”.
Uno o due anni di crisi dunque, con l’inversione di marcia che potrebbe arrivare, secondo gli esperti del settore, solo con una ripresa congiunta del mercato azionario. Per Joshua Lim, amministratore delegato e capo dei derivati presso Genesis, brokeraggio di criptovalute, “avremmo bisogno di vedere le azioni invertire la tendenza prima che il capitale reale si traduca in bitcoin”.
















