Quel che si avvia a consumarsi oggi in Francia è la ormai quasi certa rielezione di un leader appannato e insignificante, che tre elettori su tre non avrebbero voluto rivedere all’Eliseo per un altro mandato (risultati del primo turno) ma che il sistema del ballottaggio ricollocherà in quel palazzo in ossequio alla logica della prevalenza della governabilità, su cui peraltro noi italiano dovremmo solo copiare.
Ma l’esito scontato dell’arrocco delle classi “consapevoli” e “prudenti” della società francese che non se la sentono di tentare la strada ignota della pasionaria Le Pen, post-fascista di nessuna affidabilità, non deve accreditare questa balorda illusione ottica in cui i media occidentali estensivamente definibili “di regime” stanno infilando a forza i loro (calanti) lettori e spettatori.
L’ignomia di Putin non assolve l’Occidente
Il fatto che oggi sia Vladimir Putin il pericolo pubblico numero uno, che il capo del Cremlino – autocrate cleptomane e pluriomicida – sia il male assoluto, sarà anche vero, ma non cancella un granello della polvere di inefficienza, vigliaccheria, confusionarietà, disonestà morale e materiale che affligge la classe dirigente del cosiddetto mondo libero. Che è senz’altro ben più libero della Russia ma non deve rivendicare per questo il diritto di ignorare i suoi enormi difetti.
Vedere un pazzoide come Johnson ergersi a statista e leader ideologico della guerra degli ucraini contro gli aggressori, peraltro armandoli quasi quanto gli Usa, e contemporaneamente doversi scusare per avere organizzato una festa con 50 invitati nella sua casa di premier proprio mentre raccomandava ai suoi cittadini lock-down e isolamente è deprimente. Uno così, così pagliaccio e inaffidabile, non meriterebbe nemmeno di fare il sindaco a Roccasecca, e fa il capo della Gran Bretagna, che pena. E lo stesso Macron: che ha fatto per riguadagnare terreno presso l’opinione pubblica e le fasce più deboli della sua popolazione dopo i 50 weekend di inferno dei gilet gialli? Che ha fatto di serio all’estero dopo aver devastato il Nord Africa con le sue imprudenze? Perché viene rieletto, oggi, se non perché la Le Pen non vale niente?
Scholz, il Cancelliere-Tentenna
E Olaf Scholz, il Cancelliere che avrebbe dovuto fa dimenticare la Merkel: perché tentenna, cosa aspetta ad agire, non si accorge che i tedeschi sono sbigottiti della sua irresolutezza? Per non parlare di Sleepy Joe, il sonnacchioso Joe, come lo chiamano persino nel suo staff: Joe Biden, marionetta mossa dal deep state americano, spinta ad assumersi responsabilità sempre più gravose e – si direbbe – meno meditate. E sull’Italia – parentesi Dtaghiana a parte – stendiamo un velo pietoso.
No, davvero la trave nell’occhio di Putin non autorizza le democrazia occidentali logore e smarrite, nei valori e nell’efficienza, a crogiolarsi sulla loro asserita superiorità morale e a non occuparsi della pagliuzze nei proprio occhi. Anche perché pagliuzze non s
















