scadenze fiscali giugno 2022

Il mese di giugno 2022 è ricco di scadenze fiscali che interesseranno i contribuenti italiani. Vediamo dunque nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le date da segnare in rosso sul calendario dei tributi.

Le scadenze fiscali di giugno 2022

Iniziamo dall’acconto IMU 2022 la cui scadenza è prevista per il 16 giugno 2022. Si ricorda che l’acconto è pari al 50% di quanto versato a titolo di IMU per l’anno precedente, con il saldo a conguaglio che dovrà essere corrisposto entro il 16 dicembre. L’imposta è dovuta per di beni immobili quali fabbricati, escluse le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9; aree fabbricabili e terreni agricoli. Per quel che riguarda le prime case, sono in linea di massima escluse, a meno che non si tratti di abitazioni di lusso.

Altra data importante ai fini fiscali è quella del 6 giugno, giorno dal quale si potrà inviare il modello Redditi correttivo per correggere e sostituire il 730 o il modello Redditi già inviato o annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione tramite l’apposita applicazione web. Per quel che riguarda l’annullamento del 730 inviato, questo potrà essere posto in essere fino al 20 giugno 2022.

Il 10 giugno, invece, è il termine ultimo per presentare al Fisco le istanze per il credito d’imposta sulle rimanenze di magazzino riservato alle imprese dell’industria tessile, articolo 3 del DL n°4 2022, mentre il 15 giugno è la data finale per l’invio telematico al MISE della richiesta del credito d’imposta per la costituzione o la trasformazione in società benefit, di cui all’articolo 38-ter, comma 3, del DL 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio). Sarà invece entro il 20 giugno che si potrà richiedere il contributo a fondo perduto riservato alle imprese di ristorazione collettiva come mense e catering continuativo su base contrattuale.

Ci sono poi una serie di scadenze che riguardano i datori di lavoro. Quest’ultimi, entro il 16 giugno, sono tenuti a versare le ritenute Irpef sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente attraverso F24. Entro questo mese i datori di lavoro devono inoltre versare all’INPS i contributi previdenziali e assistenziali a loro carico (entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento).

Giugno è anche il mese nel quale i contribuenti mensili sono tenuti a liquidare e a versare l’Iva di maggio (F24 con codice tributo 6005) entro il giorno 16 del mese. Nelle stessa data scade il limite per il pagamento della4° rata del saldo Iva 2021 e della diciottesima rata relativa alla ripresa dei versamenti  di marzo, aprile e maggio 2020, sospesi ai sensi del Decreto Cura Italia (DL n. 18 del 17 marzo 2020) e dal Decreto Liquidità (DL n. 23 dell’8 aprile 2020).

Entro il 30 giugno, infine, andrà versato il saldo delle imposte dovute per il reddito prodotto nel 2021 nonché l’acconto 2022 (privati, professionisti, imprese e società). Sempre il 30 giugno è prevista la scadenza dell’autodichiarazione degli aiuti di Stato ricevuti dalle imprese durante la pandemia da Covid.19.