Fare di più ma soprattutto fare prima e fare qualcosa di diverso: sono le tre sfide che la crisi energetica, già precedente ma soprattutto successiva all’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, ha scaraventato sulle spalle di un “mondo libero” ipocritamente d’accordo, fino a quel momento, sul fatto che quanto stabilito nella Cop26 a Glasgow per mitigare il cambiamento climatico bastasse alla bisogna.

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Transizione energetica, un dibattito in Regione 

E’ il presupposto dal quale prende spunto “Batteria Italia – Ripensare la transizione energetica”, come s’intitola l’evento organizzato da Economy Group nella mattinata del prossimo 14 luglio a Palazzo Lombardia, in collaborazione con la Regione Lombardia e con la partecipazione di numerosi esponenti delle principali realtà imprenditoriali italiane attive su questa cruciale frontiera.

Fare di più, perché il cambiamento climatico incalza – l’ondata di siccità vissuta in giugno è stata un sinistro monito per tutti – e ridurre il “fattore antropico”, cioè le emissioni di gas serra, secondo il ruolino di marcia dettato un anno fa dai Grandi riuniti a Glasgow non basta più; fare prima, per la stessa ragione; e fare qualcosa di diverso per rendere possibile uno “switch” più radicale dalle fonti fossili di energia a quelle rinnovabili o comunque non-inquinanti, come ad esempio – se arriverà in tempo – il nucleare sicuro, quello di quarta generazione, o meglio ancora la fusione nucleare, il processo “stellare” in avanzatissimo stadio di sperimentazione a Boston grazie alla partnership della nostra Eni.

Green Deal, istituzioni e imprese chiamate all’analisi

Dopo un’introduzione già molto operativa dell’assessore Raffaele Cattaneo, che ha in Regione Lombardia la delega per l’Ambiente, e il “punto” che sulla posizione del governo farà la sottosegretaria alla Transizione Ecologica Vannia Gava, si susseguiranno una serie di interventi che porteranno al dibattito domande e risposte da varie angolature.

Si andrà dal tema, criticissimo, delle lungaggini burocratiche che frenano la messa a dimora di nuovi impianti rinnovabili, a cura di Elettricità futura e di Estra, alla visione di un cluster molto avanti in materia, rappresentata dall’Associazione logistica per l’intermodalità sostenibile (Alis); si potrà avere da un pioniere dell’approccio integrato all’ecologia calata nell’industria come Innovatech le priorità come emergono dalla complessità dell’oggi; e ancora ci si confronterà con l’esperienza di colossi come E.ON, Italgas Reti, Terna, Snam, Assocostieri.

Una visione di sintesi verrà infine proposta da chi, come Amundi – leader europeo del risparmio gestito – ha fatto dell’investimento finanziario in attività sostenibili la propria cifra identitaria; ma anche di chi, come Nexumstp, affianca le Pmi (e non solo) nello sforzo di implementare al proprio interno criteri e metodi della sostenibilità; e infine si avrà la sintesi più generale sul tema, quella che può arrivare da un colosso globale della consulenza strategica – che in tutto il mondo guida migliaia di imprese clienti sul cammino della transizione energetica – come Bcg.