Il riscatto di laurea è uno strumento messo a disposizione dall’Inps grazie al quale i laureati possono vedersi riconosciuti gli anni passati a studiare nel computo totale dei contributi previdenziali per la pensione. Può essere ordinario, così come agevolato, ma solo per i periodi che si collocano nel sistema contributivo della futura pensione. Vediamo dunque come funziona il riscatto di laurea agevolato e a chi conviene.

Riscatto laurea agevolato 2022, a chi conviene

Il riscatto agevolato della laurea ai fini pensionistici può essere messo in pratica da tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, dagli autonomi e liberi professionisti, senza alcun limite di età. L’agevolazione sta nel fatto che sono previsti dei costi contenuti per la conversione degli anni di studio ai fini pensionistici e, stando a quanto previsto dalla Legge n. 26/2019, il costo forfettario è di 5.265 euro per ogni anno di università fino ad un massimo di 5 anni. Occorre tener presente che la quota che si riduce poi ulteriormente per effetto delle detrazioni.

Per beneficiare del riscatto laurea agevolato ci sono dei requisiti che andranno tenuti in considerazione. Anzitutto esso si rivolge ai periodi di studio che si collocano dal 1996 in poi e a coloro che hanno completato il corso di studi e che durante gli anni dell’Università non hanno contributi INPS versati. Non rientrano nel riscatto gli anni fuori corso.

Ma quando conviene il riscatto laurea agevolato? A questa domanda si potrebbe rispondere sempre, visto e considerato che si tratta di un costo nettamente ridotto rispetto al riscatto ordinario, ma ogni caso sarà diverso dall’altro e dipenderà anche dalle caratteristiche proprie del soggetto. In linea generale si possono comunque elencare i vantaggi derivanti da questa modalità di riscatto. Si tratta dell’acquisizione di anzianità contributiva, di un incremento della misura della pensione, della rateizzazione senza interessi per dieci anni della spesa sostenuta, della deducibilità del contributo da riscatto. I benefici sono dunque molti, anche se prima di sostenere tale spesa andrà valutato se l’operazione consenta di anticipare la data della pensione, in caso contrario potrebbe non trovare senso l’investimento