Per moltissimo tempo il digitale è stato messo in contrapposizione al canale fisico, come se esistesse una battaglia tra due contendenti con un solo vincitore. Negli ultimi anni ha cominciato a prendere forma l’idea di una strada nuova, a cui nessuno forse aveva pensato. Alcuni lo chiamano “phygital”, altri “onlife”, ed è ciò che avviene quando le due sfere si integrano, generando un’esperienza in cui gli strumenti tecnologici non impattano negativamente l’esperienza fisica, ma anzi la migliorano. Oggi questo fenomeno è riscontrabile in numerosi ambiti, dallo shopping all’arte, fino al food. Tuttavia, c’è un settore di cui si parla poco e che forse è stato precursore in questo senso: parliamo del gioco legale, un comparto che prima di altri ha costruito un ponte tra fisico e digitale. Per capire meglio come la tecnologia abbia giocato un ruolo fondamentale in questo settore abbiamo fatto una chiacchierata con Morgan Ricciardi, Chief Technology Officer di Snaitech, azienda leader nel settore con oltre 2.000 punti vendita in Italia e più di 500.000 conti gioco attivi sulle proprie piattaforme online.

La vostra azienda ha deciso da tempo di mettere al primo posto la tecnologia. Cosa vi ha spinti a farlo? 

Snaitech nasce nel 2015 dalla fusione tra Snai e Cogetech, e fin dalle primissime fasi dell’integrazione abbiamo identificato nell’innovazione uno dei principali fattori abilitanti per lo sviluppo del business. Abbiamo quindi investito risorse ed energie nella creazione di una nuova infrastruttura tecnologica che rendesse possibile ampliare e migliorare l’offerta, ridefinendo l’experience del consumatore. L’abbiamo fatto partendo da un punto di partenza fondamentale: sapevamo che il punto vendita non poteva più essere considerato un canale separato ed indipendente dalle piattaforme digitali, ma che le due sfere dovevano essere integrate in maniera sinergica. I nostri investimenti sono quindi stati guidati da questo tipo di visione che riconosceva nella tecnologia un enorme valore aggiunto e uno strumento per migliorare l’esperienza di gioco dal punto di vista dell’immediatezza, dell’accessibilità e della velocità. Tre requisiti cruciali per il consumatore di oggi.

Quindi diciamo che possiamo parlare di “pygital” anche nel gaming. È così? Che esempi può farci di questa integrazione tra fisico e digitale?

Sì, è così. I negozi Snai rappresentano la concreta dimostrazione di quello che si può ottenere costruendo un ponte tra fisico e digitale. Oggi all’interno delle nostre agenzie i clienti trovano la socialità e l’interazione tipica dei luoghi fisici, ma anche la comodità e la velocità dei device tecnologici. Televisori SmartShow mostrano infografiche e statistiche in tempo reale, mentre chi desidera scommettere può farlo con gli operatori allo sportello, oppure utilizzando i PC prenotatori Smart Solution e i totem BetSmart, terminali self-service dai quali il cliente può effettuare autonomamente e rapidamente la propria scommessa. In particolare, questi ultimi si sono rivelati fondamentali per evitare le lunghe code alle casse che mal si coniugavano con l’immediatezza delle scommesse live. Insomma, abbiamo trasformato i nostri negozi in moderne “agorà” dello sport dove le persone possono riunirsi, condividere le loro passioni sportive, guardare le partite del loro sport preferito, fare i loro pronostici i dati e le statistiche disponibili.

Il vantaggio per i clienti è evidente, ma che ne pensano i gestori?

Credo che il risultato più straordinario che abbiamo raggiunto in questi anni sia stato vincere la naturale resistenza dei retailers e lo abbiamo fatto proponendo loro reali vantaggi. Ogni cliente che apre un conto gioco online in negozio è associato a quel punto vendita, in questo modo il gestore riceve delle commissioni per le giocate online dei suoi clienti. Queste misure si sono rivelate fondamentali per sostenere la nostra rete durante i lunghi periodi di lockdown imposti alle agenzie, garantendo ai punti vendita una fonte di introito anche quando le saracinesche erano abbassate. Ma questo è solo uno dei molti vantaggi: abbiamo tutti tastato con mano i benefici dell’integrazione tra fisico e online, la strada è spianata, indietro non si torna.