Grazie alla categoria dei SUV e crossover, nell’ultimo decennio Kia ha riscosso un grande successo sul mercato italiano e oggi, con l’arrivo della Kia Stonic, quarto modello della serie, la gamma si completa. Inutile nascondere che il design è uno dei punti di forza di questo modello, grazie a linee decise e a un aspetto glamour, impreziosito da elementi che lasciano trasparire una buona qualità. Il gusto europeo ha guidato la matita dei designer della Stonic, che in collaborazione con il Centro Stile di Namyang, hanno creato una vettura dagli sbalzi ridotti e dalla lunghezza contenuta in 4,14 metri.
All’anteriore è presente la nuova griglia “tiger nose”, con gli skid plate e le barre al tetto che sottolineano l’aspetto tipico di un crossover. Nella parte laterale spicca un bel montante C, mentre il parabrezza arretrato conferisce un’aria sportiva, grazie anche a passaruota generosi e a ruote da 15” o da 17”. Il posteriore guadagna personalità quando i fari ad effetto tridimensionale sono accesi, una bella firma luminosa. Come detta la moda contemporanea, anche la nuova crossover coreana viene proposta con diversi abbinamenti di tinte bi-color per un totale di 23 combinazioni possibili.
Come detta la moda contemporanea, la nuova Kia Stonic viene proposta con diversi abbinamenti di tinte bi-color
Se gli esterni catturano al primo sguardo, gli interni sono coerenti con lo stile generale e combinano linee nette con superfici più morbide. Al centro c’è lo schermo touchscreen da 7 pollici del sistema infotainment, compatibile con i sistemi Apple CarPlay e Android Auto, dotato della navigazione che può integrare i Kia Connected Services di TomTom. Nonostante dimensioni contenute, la Stonic vanta un’ottima abitabilità e diversi vani per riporre gli oggetti, senza togliere spazio ai passeggeri e al bagaglio che vanta una capacità che parte da 352 litri e arriva fino a 1155 litri con i sedili abbattuti, ai vertici della categoria. Quattro le motorizzazioni disponibili, tutte a trazione anteriore. Tre i propulsori benzina: il 1.4 MPi da 100 CV, il 1.2 MPi da 84 CV, ideale per i neo patentati, e il 1000 T-GDI da 120 CV, fiore all’occhiello della Stonic. A questi si aggiunge un diesel, il 1.6 CRDi da 110 CV. Traffico, autostrada o misto extraurbano, la Stonic affronta tutti i percorsi con grande agilità, merito di motorizzazioni che garantiscono consumi parchi, ma anche una bella dose di brio, confermando una duttilità notevole. Ricordando che parliamo di una vettura di un segmento che non fa della sportività il suo elemento cardine, le scelte adottate per il comparto sospensioni hanno permesso di ottenere un piacere di guida di alto livello, con un rollio molto contenuto e un buon assorbimento delle asperità del terreno. Lo sterzo, comandato attraverso il volante a “D”, è veloce e abbastanza preciso, leggero in città e più consistente ad alte velocità. L’elettronica e la sicurezza attiva garantiscono una guida serena e “coccolata”. ESC (Electronic Stability Control), Torque Vectoring by Braking, Cornering Brake Control e VSM (Vehicle Stability Management) vigilano sulla guida dinamica, mentre AEB (Autonomus Emergency Braking System) City e Urban con riconoscimento pedonale, Straight Line Stability e Hill Start Assist, rendono la vita più semplice.
La gamma della Kia Stonic si basa su tre linee di allestimento: il ricco accesso Urban, la ben dotata Style e la full optional Energy. La Casa coreana ha scelto la sua strada, mostrando di avere le carte in regola per battersi in un segmento affollato. Si ripeterà il successo degli altri modelli?
A cura di: www.autoappasionati.it

















