Un impero di cristallo da 3,36 miliardi di euro, che negli ultimi cinque anni ha registrato un tasso di crescita pari al 10%. Performance brillante come la missione d’impresa di Swarovski, gruppo austriaco nato 122 anni fa.
«Quando il mio bis-bisnonno ha creato la società nel 1895, ha avuto un’idea rivoluzionaria: creare un brillante per ogni donna, da indossare nella vita quotidiana, a prezzo accessibile. Da allora #BrillianceForAll è il nostro DNA», dice Robert Buchbauer, trisnipote del fondatore Daniel Swarovski, membro del comitato esecutivo del gruppo e Ceo della divisione Consumer Goods Business Swarovski dal 2002. Cristallo per tutti, dunque, senza competitor diretti. «Swarovski nasce con un nuovo modello interpretativo degli accessori preziosi – aggiunge – trasformiamo il cristallo in diverse categorie di prodotti, da gioielli a orologi, da pezzi arredamento ad oggetti per la scrittura, a strumenti ottici ad alta precisione. E per ciascuno, la nostra estetica è interpretata in una gamma di stili sempre eleganti ed originali, a volte eccezionali». Il segreto del successo di Swarovski è quindi nella sua capacità poliedrica di lavorare il cristallo da 120 anni, coniugando tradizione, creatività e innovazione tecnologia. «Il nostro design si evolve per essere sempre più audace, più contemporaneo e più versatile per accontentare in ogni momento della giornata i clienti di tutte le età e di tutto il mondo. Siamo molto attenti anche al mondo digitale per conquistare i Millennials» assicura Buchbauer, che ha firmato il lancio della collezione Watch nel 2009, la collezione uomo in 2010, la collezione eyewear in 2011 e quella di orologi da uomo nel 2012. Nel 1895 Swarovski era una piccola azienda di taglio di cristalli a Wattens, in Austria, già all’avanguardia nell’epoca vittoriana, grazie al suo fondatore, Daniel, un vero e proprio pioniere e innovatore.
La storia di Swarovski è iniziata nel 1895 per merito di Daniel, un vero innovatore. Fu lui a ideare il metodo meccanico per tagliare i cristalli
Con grande lungimiranza comprese che le nuove tecnologie, ad esempio l’elettricità, erano la strada d’accesso al nuovo secolo. Cominciò incastonando pietre di cristallo su montature di gioielli in metallo, collegando così il suo lavoro con il mondo della moda, del design e della gioielleria. Fu lui a inventare il primo metodo meccanico per tagliare e lucidare il cristallo. Le nuove pietre Swarovski o “chaton”, che divennero note come “Pierres Taillées du Tyrol”, rivoluzionarono l’industria della gioielleria, offrendo nuovi livelli di brillantezza, resistenza e precisione.
Un secolo e più di intuizioni
Ad onor di cronaca, la storia di Swarovski è lunga e ricca di successi non solo per l’inventiva, ma per l’ingegneria di precisione. Nel 1913 Daniel riuscì a raffinare e migliorare il cristallo, raggiungendo un livello di luminosità senza precedenti. Poco dopo cominciò a sperimentare con i colori, creando così un vincolo indissolubile tra il cristallo e il mondo della moda, che dagli anni Venti dura tutt’ora e si concretizza in collaborazioni creative con Chanel, YSL, Armani, Versace, Gucci, Prada, Givenchy, Rodarte Hussein Chalayan, Alexander McQuenn, Viktor&Rolf, Alexander Wang e Jimmy Choo. Nel 1917 il fondatore dell’azienda cominciò a sviluppare i suoi strumenti di molatura e raffinatura, che usava per la lavorazione delle pietre di cristallo. Due anni dopo, questi strumenti vennero registrati con il nome commerciale Tyrolit. A questo seguirono, nel 1925, alcuni esperimenti sulla produzione di elementi riflettenti in vetro per la sicurezza stradale, che dopo anni di ricerche, vennero lanciati sul mercato nel 1950 con il nome commerciale Swareflex. è del 1931 invece la creazione di un dipartimento speciale per la produzione di un tessuto con pietre di cristallo preconfezionate. Nel 1935 il figlio maggiore di Daniel, Wilhelm, produsse il suo primo prototipo di binocolo, aprendo così la strada all’industria ottica e a una nuova linea di prodotti. Arrivando ai giorni nostri, nel 1995 nasce Swarovski Kristallwelten (i Mondi di Cristallo Swarovski), dove il cristallo diventa una vera e propria esperienza tangibile. Da allora, più di 13 milioni di visitatori hanno potuto godere di questo mondo fantastico che mescola arte, cultura, divertimento e shopping. Nel 2011, Swarovski entra anche nel cinema attraverso la fondazione Swarovski Entertainment che collabora con partner industriali consolidati e nuovi talenti per sviluppare, finanziare e produrre lungometraggi di interesse internazionale. La prima produzione cinematografica, “Romeo e Giulietta” è uscita nelle sale cinematografiche nel 2013.
Produzioni di cristallo, numeri solidi
Il gruppo Swarovski, che nel 2016 ha fatturato 3,36 miliardi di euro, oggi ha tre brand, una fondazione, 32mila dipendenti e circa 2.800 negozi nel mondo. La più grande delle articolazioni del gruppo è la Swarovski Crystal Business: con 2,6 miliardi di euro di fatturato e circa 27mila dipendenti, rappresenta l’attività commerciale più consistente. Progetta, produce e commercializza cristalli, gemme naturali e sintetiche di alta qualità, oltre a prodotti finiti come gioielli, accessori e soluzioni per l’illuminazione. Le sedi produttive sono dislocate in Austria, India, Tailandia, Vietnam, Serbia e USA e i suoi prodotti sono venduti in circa 170 paesi.
Swarovski è un membro del Responsible Jewellery Council (RJC) e del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC). Segue anche la Tyrolit: 635 milioni di euro di fatturato per 4.260 dipendenti. Fondata nel 1919, è uno dei principali produttori mondiali di utensili abrasivi con legante per molatura, troncatura, segatura, foratura e ravvivatura, nonché fornitore di utensili e macchine per l’industria edile.
«Il nostro reparto di ricerca & sviluppo, con sede a Wattens, ha 400 dipendenti, il che dimostra quanto Swarovski tiene all’innovazione»
La Tyrolit vanta 27 unità produttive in 11 paesi e in 5 continenti. Infine, la Swarovski Optik: 140 milioni di euro di fatturato e 850 dipendenti. Fondata nel 1949, è uno dei principali produttori mondiali di strumenti ottici ad alta precisione. È, inoltre, uno dei fornitori leader su scala mondiale per gli strumenti ottici per la caccia, l’osservazione della natura e il bird watching, nonché per i viaggi e il tempo libero. I prodotti Swarovski Optik sono venduti in 85 paesi di tutto il mondo. La Fondazione Swarovski è stata istituita per sviluppare l’eredità filantropica dell’azienda, sostenendo iniziative e organizzazioni in nome di tre capisaldi: favorire la cultura e la creatività, promuovere il benessere e conservare le risorse naturali.
Obiettivi per il futuro? «Rendere unici i nostri prodotti restando fedele alla nostra passione per il cristallo – risponde Robert Buchbauer – il nostro reparto di Ricerca e sviluppo ha circa 400 dipendenti ed è a Wattens. Il che fa ben comprendere quanto l’innovazione sia importante per il nostro gruppo. Non solo per crescere, ma per stupire i nostri clienti. Rafforzeremo il nostro DNA per continuare la nostra missione di sempre: #BrillianceForAll».














