C’è chi parte per le Mauritius o chi segue il copione di una vacanza sulla neve a Cortina oppure a St. Moritz dove si ritrovano i multimiliardari di mezzo mondo pronti ad aprire ville, magioni o super appartamenti firmati da grandi architetti. Mario Moretti Polegato, mio amico da vent’anni, ha una residenza nella perla ampezzana da far impallidire il Leonardo Di Caprio nel film The Wolf of Wall Street. Affreschi, opere d’arte ed una zona spa con sauna, idromassaggio, sala relax and cocooning. Il patron di Geox nato a Montebelluna da famiglia terragna, solida, non è un amante del lusso, anzi. Da sempre quando torna a casa per il fine settimana monta in sella alla sua moto per fare il giro delle campagne trevigiane concludendo la giornata all’aria aperta con un classico pane, salame, vino rosso. Quando – ed è capitato svariate volte – sono stata a cena con lui ha scelto accuratamente trattorie romane vicine a Fontana di Trevi o ristorantini collocati nella centralissima piazza Bologna, quartiere universitario, disdegnando cinque stelle o una table griffata.

Si può dire che Moretti Polegato interpreti alla perfezione il trend degli extra ricchi a proposito di consumi superflui, alberghi, ristoranti, spa, shopping deluxe. Gli americani lo chiamano effetto “cool” (in italiano sarebbe “sobrietà”), ossia un understatement leggiadro che punta più al qualitel che all’auditel, più alla sostanza che alla misera apparenza. L’esempio di Mr. Geox viene seguito quest’anno per le feste di Natale-Capodanno 2018 da moltissimi volti famosi della business community o dello show biz. Roma diventa meta di Marla Marples ex moglie di Donald Trump che alloggerà al Parco dei Principi Grand Hotel&Spa  (con la sua Prince spa da 2mila mq, rose rosse sempre fresche e champagne) appena premiato a Londra agli Awards for Excellence di Condé Nast Johansens che hanno selezionato le eccellenze dell’ospitalità di lusso nel mondo scelte fra le guide UK, Europe & The Mediterranean, Luxury Spas & The Americas, Carribean AND Pacific. Su 59 nomination europee, tra cui 21 ad alberghi italiani, l’hotel della Roberto Naldi Collection si è aggiudicato per la seconda volta, la prima nel 2016, il premio come miglior Hotel con Spa in Europa e nel Mediterraneo. Il prestigioso premio è stato ricevuto nella City da Adele Naldi che lo ha condiviso con il papà Roberto ed il fratello Giovanni.

Menzione speciale al general manager Daniele Saladini, uno dei più accreditati sul mercato, che accoglie vip internazionali garantendo a tutti prezzi ragionevoli ed una privacy a prova di paparazzo. Non a caso, Matteo Renzi viene qui quando ha voglia di fare riunioni riservate, prenota una saletta facendosi portare enormi insalate di frutta e toast. A Natale dovrebbe tornare il premier canadese Justin Trudeau che era stato qui in visita ufficiale nella tarda primavera scorsa con la deliziosa moglie Sophie. è appena partita Anastacia ma potrebbe tornare a Capodanno. I primi di dicembre sono transitati il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed il premier Paolo Gentiloni. Gli sfarzi che appartenevano alla metà degli anni Duemila sono ormai archiviati. Addio ai capricci di Michelle Pfeiffer che, approdata per Natale all’Eden di via Ludovisi, chiedeva latte di capra per le sue creme rigeneranti o alle smanie di Madonna che si faceva attrezzare una palestra mega accessoriata con una decina di personal trainers da selezionare just in time. I tempi sono cambiati e i ricchi stanno attenti a non esagerare. «Il rapporto qualità-prezzo è sempre uno degli indici che si tengono in considerazione anche per la scelta di un hotel a cinque stelle» spiega Daniele Saladini «cerchiamo di andare sempre incontro alle esigenze dell’ospite anche sul piano economico».

Così, perfino gli hotel più raffinati come Palazzo Montemartini, a due passi da piazza Esedra a Roma, hanno camere a prezzi economy. La struttura di questo albergo è notevole, ma il must è la cucina di Simone Strano, chef siciliano che ha messo su un bijoux come il “Senses“, ristorante emozionale con percorsi di degustazioni abbinati fino ad un massimo di 15 etichette. Famiglie dell’alta borghesia lombarda o veneta hanno già prenotato per Natale, opzionando oltre al menù del mitico cuoco anche le bellezze della spa di Paolo Cascherà. Fra piscine, idromassaggio, saune, bagno turco, docce finlandesi  o massaggi agli oli essenziali, Caschera ha aperto la “salt room” ovvero la sala del sale dove ci si stende respirando profumi benefici per la salute. e la cosa più interessante è che l’ingresso nella spa costa “appena” 40 euro. Altro indirizzo del lusso sostenibile è l’Hotel Capo d’Africa del gruppo Toti collocato fra il Colosseo  e la Basilica dei SS. Quattro Coronati.Per Natale lo chef Erio Ivaldi ha studiato un nuovo menù dedicato a chi desidera trascorrere una serata sotto le stelle, all’Attico Bistrot. Il tutto molto sotto la soglia psicologica dei 100 euro perchè, in tempi di crisi, la spending review è d’obbligo. Anche per quelli che hanno un conto ai Grandi Patrimoni delle banche.