Alan Ferrari al question time in senato

Se l’osservatorio sulla siccità parla di un 2022 in tutta Italia come paragonabile agli anni orribili 2017 e 2003, nel bacino del Po le associazioni agricole e ambientaliste confermano che l’attuale è la peggior crisi degli ultimi 70 anni. Anche per questo il governo ha deciso di accettare la proposta del tavolo interministeriale sulla siccità arriva dal senatore del Partito Democratico Alan Ferrari.  Tra oggi e domani è in programma una serie di incontri istituzionali tra i ministeri interessati e la conferenza delle regioni.

Il tema della siccità è arrivato in Senato

Da parte del senatore Pd Alan Ferrari, pavese di origine, e originario del bacino del Po, è arrivata esplicita richiesta in un questione time al senato, rivolto al ministro Cingolani di un tavolo interministeriale per concordare con le Regioni l’attivazione dello stato di emergenza. Subito è arrivata la disponibilità del ministro dell’agricoltura Patuanelli, di fronte a una situazione tanto grave.

LEGGI ANCHE: Allarme Coldiretti, con siccità -89% di acqua piovana

Usare i fondi del Pnrr

«La situazione è talmente grave -dice Ferrari – che solo interventi eccezionali ci possono consentire di salvare i raccolti di mais e riso di quest’anno e mantenere in vita l’eco-sistema padano. La gravità ci impone di superare ogni formalità e di andare in deroga ad ogni tradizionale procedura di “dichiarazione di stato di emergenza”: serve agire subito. Chiederemo alle confederazioni agricole nazionali un incontro come ufficio di presidenza dei Senatori PD per poter seguire nei prossimi giorni l’evolversi della situazione con il massimo della puntualità. È mia intenzione nei prossimi giorni presentare al Senato anche una interrogazione al ministro Cingolani per sollecitare una revisione dei fondi PNRR destinati alle risorse idriche, proprio perché questo momento eccezionale richiede investimenti straordinari che non potevamo prevedere due anni fa». In alcune zone d’Italia non piove ormai da 150 giorni e anche gli scarsi temporali, che si sono verificati nei mesi scorsi non hanno contribuito a risolvere il problema della carenza idrica. Al punto che si parla di razionamento idrico.