Bonus stipendi insegnanti 2022

Il decreto Ulteriori misure per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anche detto PNRR 2, del 30 aprile 2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale è stato assegnato al Senato, Commissioni riunite Affari Costituzionali e Istruzione pubblica, beni culturali (1 e 7) per la sua conversione in legge che dovrà avvenire entro il 29 giugno 2022. Al testo iniziale sono state apportate delle modifiche tra cui anche quella che fa riferimento al bonus sullo stipendio 2022 degli insegnanti che completano la formazione su base volontaria. Cerchiamo dunque di capire di cosa si tratta e a chi spetta.

Bonus stipendi insegnanti 2022

Iniziamo col dire che per ricevere il bonus stipendi 2022, gli insegnanti dovranno svolgere su base volontaria un percorso di formazione incentivata di 3 anni al termine del quale saranno valutati. Solo in caso di responso positivo il docente potrà accedere al bonus sullo stipendio che si sostanzia in un compenso una tantum sotto forma di elemento retributivo accessorio.

Si tratta, nello specifico, di una somma compresa tra il 10 e il 20% del trattamento stipendiale del lavoratore della scuola, ma si sottolinea che il contributo verrà erogato nel limite delle risorse disponibili. Questo vuol dire che tutti potranno accedere alla formazione incentivata, ma non tutti potrebbero riuscire ad ottenere il bonus sullo stipendio.

Ma cosa si intende per formazione incentivata? Nel testo del decreto si legge che si tratta di un percorso formativo di durata triennale che prevede l’aggiornamento delle competenze negli ambiti della psicopedagogia, partecipazione e delle metodologie e tecnologie didattiche (in prosecuzione con le competenze e le conoscenze acquisite nel corso di formazione iniziale universitaria); il contributo al miglioramento dell’offerta formativa della istituzione scolastica presso cui il docente presta servizio; l’acquisizione, secondo la scelta del docente, di specifici contenuti quali ad esempio l’approfondimento dei contenuti specifici della disciplina di insegnamento, gli strumenti e tecniche di progettazione-partecipazione e gestione di bandi nazionali ed europei di natura pubblica e privata, la governance della scuola o della rete territoriale, l’individuazione precoce di segnali di disagio e gestione del referral; la leadership educativa.