Sanzioni economiche alla russia

La comunità internazionale ha ulteriormente inasprito il proprio giudizio verso la Russia dopo la scoperta delle fosse comuni e delle stanze di tortura di Bucha. Per questo, già per oggi è atteso il quinto pacchetto di sanzioni, quello più duro che dovrebbe riguardare anche la componente energetica. Ma il fronte occidentale non è per niente compatto. Germania e Austria sono contrarie allo stop su gas, petrolio e carbone russo. Sono forse più realisti del re perché, almeno per ora, fare a meno dei combustibili di Mosca è impossibile. Ma la Germania, nel frattempo, ha anche deciso di espellere 40 diplomatici russi. E un provvedimento simile è arrivato anche dalla Francia.

L’Italia invece sembra vivere in una bolla e si dice pronta a boicottare qualsiasi forma di energia russa. Gli stoccaggi proseguono a ritmi sostenuti, così come i colloqui del ministro Luigi Di Maio con altri Paesi che possano sostituire Mosca. Ma se per costruire un rigassificatore servono almeno 36 mesi è chiaro che la soluzione non è propriamente dietro l’angolo.

La minaccia di Medvedev: risposte simmetriche

Di fronte alla dichiarazione dell’Ue che ci saranno nuove sanzioni, Mosca ha replicato nell’unico modo che conosce: con le minacce. Come riporta Il Sole 24 Ore, il vice capo del consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha dichiarato che la Russia risponderà «in maniera proporzionale e simmetrica» all’espulsione dei suoi diplomatici da diversi Paesi occidentali: «Tutti conoscono la risposta: sarà simmetrica e distruttiva delle relazioni bilaterali», ha detto Medvedev in un post sul suo canale Telegram. «Chi hanno punito? Prima di tutto se stessi. Se continua così, sarà opportuno chiudere la porta delle ambasciate occidentali», ha continuato Medvedev. «Sarà più economico per tutti. E poi finiremo per guardarci l’un l’altro in nessun altro modo che attraverso il mirino delle armi».

La Germania: ecco perché non possiamo fare a meno del gas russo

“Vogliamo essere meno dipendenti dalle importazioni di energia dalla Russia in poco tempo: la Germania sosterrà ulteriori sanzioni, dobbiamo fare più pressione su Putin e tagliare i legami economici”, ma “al momento non è possibile tagliare il gas”. Lo dice il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner, a margine dell’Eurogruppo a Lussemburgo, parlando delle nuove sanzioni che l’Ue intende adottare contro Mosca per la guerra in Ucraina. “Serve un po’ di tempo: dobbiamo distinguere tra petrolio, carbone e gas al momento”, conclude.

Oggi Zelensky parla all’Onu

Guerra Ucraina-Russia, il presidente ucraino Vokodymyr Zelensky parlerà oggi pomeriggio alle 16 ora italiana al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Uniti per la prima volta. “Vorrei sottolineare che siamo interessati a un’indagine più completa e trasparente possibile” sui crimini commessi dai militari russi in Ucraina, ha detto Zelensky in un messaggio diffuso nella notte. ”I risultati di questa indagine saranno resi noti e spiegati all’intera comunità internazionale”, ha aggiunto il presidente ucraino.