Un impianto innovativo per trasformare in biometano e compost i rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata effettuata prevalentemente a Modena e provincia, dagli scarti derivanti dal processo di lavorazione dell’industria agroalimentare locale e dal processo produttivo delle carni di Inalca. È stato realizzato a Spilamberto dalla newco Biorg, nata dalla partnership tra il Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane e primo operatore nazionale nel settore ambiente, e la società Inalca (Gruppo Cremonini), leader in Italia nella produzione di carni e nella distribuzione di prodotti alimentari. In un’ottica di economia circolare, i rifiuti tornano così al servizio della comunità sotto forma di combustibile 100% rinnovabile che, immesso in rete, alimenta il trasporto cittadino pubblico e privato, aiutando quindi un settore sempre più esposto al tema delle emissioni di anidride carbonica.
«Questo nuovo impianto per la produzione di biometano, con un partner d’eccellenza come Inalca, rappresenta un fiore all’occhiello per l’economia circolare ed è per noi un ulteriore passo in avanti per la produzione di biometano su scala industriale» dice Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera. «Le sfide del futuro richiedono alle utility come la nostra un impegno sempre più decisivo, che intendiamo tradurre in progetti concreti attraverso investimenti che ci consentono di accompagnare i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni nella transizione green con un modello sempre più distribuito e inclusivo. Per questo anche nel nostro piano industriale abbiamo previsto un menù di soluzioni per la promozione delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, dell’economia circolare e dell’innovazione delle infrastrutture».
Grazie all’immissione del biometano nella rete e al suo utilizzo per l’autotrazione si stimano benefici ambientali significativi: ogni anno si risparmierà l’utilizzo di circa 3 mila tonnellate di petrolio equivalente (Tep) di combustibile fossile e saranno evitate emissioni di CO2 per circa 7 mila tonnellate. Per assorbire una tale quantità di CO2 servirebbero 280 mila alberi. L’impianto di Spilamberto a regime produrrà 3,7 milioni di mc/anno, garantendo così un incremento del 48% della produzione di biometano del Gruppo Hera. L’obiettivo della multiutility è di raggiungere quota 12 milioni di mc al 2026 e 30 milioni di mc al 2030. Il Gruppo Hera è stato il primo in Italia ad aver realizzato nel 2018, a Sant’Agata Bolognese, un impianto all’avanguardia per la produzione su scala industriale di biometano dalla frazione organica della raccolta differenziata, da cui ottiene annualmente 20 mila tonnellate di compost e circa 8 milioni di metri cubi di biometano, con un risparmio annuo di oltre 6 mila tonnellate di petrolio e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 14.600 tonnellate.
Il Gruppo Hera da sempre mette al centro della propria strategia industriale lo sviluppo sostenibile dei business e delle comunità servite. «Abbiamo destinato nel quinquennio 2022-2026 un importante volume di investimenti, oltre 4,1 miliardi di euro, per aumentare la resilienza dei nostri business e accompagnare i territori nel percorso di transizione verso la transizione green», sottolinea Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera. «Tutti i nostri progetti rientrano all’interno di una strategia più ampia che ha l’obiettivo di contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti in tutti i territori in cui operiamo. Abbiamo definito un piano di decarbonizzazione che ci porterà al 2030 verso una riduzione del 37% (rispetto al 2019) delle emissioni complessive di gas serra, coinvolgendo anche i nostri clienti e fornitori: un obiettivo sfidante che ci è stato validato dal prestigioso network internazionale SBTi».
Anche le operazioni di M&A e partnership realizzate nei mesi scorsi dal Gruppo nel settore del fotovoltaico vanno nella direzione intrapresa dalla multiutility per rispondere, con proposte integrate all’avanguardia nell’ambito delle energie pulite, alla crescente domanda di soluzioni impiantistiche da fonti rinnovabili da parte dei clienti, sia privati che business. In primavera la multitutility ha costituito la newco Horowatt con il Gruppo Orogel per la realizzazione di un impianto agrivoltaico innovativo e sostenibile nello stabilimento cesenate della cooperativa agricola. Grazie a un investimento di circa 8 milioni di euro, l’impianto sarà in grado di coprire il 25% del fabbisogno energetico della fabbrica di Orogel. Inoltre, aprirà la strada a ulteriori iniziative future mirate a sviluppare un nuovo modello di agricoltura, che unisce in maniera sostenibile la produzione di cibo con la produzione di energia senza consumo di suolo, sfruttando tutte le possibilità dell’agricoltura di precisione 4.0. A questa collaborazione è seguita l’acquisizione, attraverso la controllata Hera Comm, del 60% dell’azienda riminese F.lli Franchini, punto di riferimento storico per clienti del settore industriale, sia pubblico che privato, a cui è in grado di offrire soluzioni integrate in tutte le fasi necessarie all’installazione e manutenzione di impianti elettrici, meccanici, fotovoltaici di grandi dimensioni e di efficientamento energetico. Grazie a questa operazione il Gruppo Hera ha acquisito nuove competenze tecniche, ampliato il proprio portafoglio di soluzioni per la clientela aziendale e rafforzato ulteriormente il proprio presidio nel mercato energy italiano.
«Con questa partnership consolidiamo la nostra capacità di supportare i clienti nel percorso verso la transizione energetica e l’elettrificazione dei consumi con strumenti per l’efficientamento energetico e l’auto produzione» rimarca Fabbri. «Inoltre, in piena continuità con le operazioni già concluse in questi anni per i clienti residenziali, questa partnership ci consente di potenziare i servizi a valore aggiunto dedicati alle aziende, espandere la capacità operativa e impiantistica, con benefici concreti per tutti i nostri clienti business». In linea con queste operazioni, il Gruppo ha recentemente acquisito anche l’azienda ferrarese Tiepolo, per la costruzione di un parco solare fotovoltaico a Bondeno in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 5.000 famiglie.
















