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Pioggia di critiche alle misure stanziate dal Governo per arginare i rincari di gas e luce

Un’ondata di rincari su tutta Europa. L’effetto della pandemia e della guerra Russo- Ucraina si faranno sentire nei mesi estivi. Ad affermarlo è una nota del Codacons che spiega come ”L’estate 2022 sarà ricordata come quella più costosa degli ultimi anni”. Lo afferma il Codacons, che denuncia come ”il caro-bollette e l’inflazione alle stelle renderanno quest’anno la villeggiatura particolarmente ‘salata’ per gli italiani”. Con l’apertura della stagione estiva molti stabilimenti balneari hanno già apportato modifiche ai propri listini applicando rincari delle tariffe al pubblico per numerosi beni e servizi, e si prevedono ulteriori aumenti dei prezzi da qui ad agosto, come confermano i dati forniti  dal Codacons. Si parte con le tariffe giornaliere per ombrelloni, lettini e sdraio, che registrano incrementi medi del +4%/+5% con punte del +10% rispetto allo scorso anno. Per affittare un ombrellone e due lettini durante il weekend, in uno stabilimento medio, si spendono tra i 25 e i 30 euro al giorno, importo che sale a 100 euro nelle strutture di più elevato livello – analizza il Codacons. Costa di più anche consumare cibi e bevande presso i lidi, con rincari medi del +10% sul 2021 che colpiscono anche acqua minerale, panini, succhi di frutta, birre, gelati.

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In Germania la stretta sui prodotti  alimentari

I rincari non riguardano soltanto l’Italia, ma anche paesi la cui economia fino a poco tempo fa sembrava più solida di quella tricolore. I prezzi dei prodotti alimentari in Germania potrebbero aumentare fino al 10% entro il 2022, secondo uno studio dell’assicuratore creditizio Allianz Trade pubblicato oggi. “Il peggio deve ancora venire per le famiglie – ha avvertito Aurélien Duthoit, esperto di commercio presso Allianz Trade. Ha spiegato che, nonostante i recenti aumenti, i prezzi al dettaglio sono ancora lontani dal riflettere il reale aumento dei prezzi dei prodotti alimentari negli ultimi 18 mesi. Secondo lo studio, un’inflazione del 10% in questo settore significherebbe una media di 250 euro (268 dollari) di costi aggiuntivi pro capite all’anno.

In Spagna i rincari sono sull’elettricità 

Il prezzo medio dell’elettricità nel mercato all’ingrosso in Spagna è sceso dello 0,25% questa domenica rispetto a sabato, a 161,84 euro/MWh, rimanendo al di sotto della soglia dei 200 euro megawattora (MWh) per il nono giorno consecutivo, secondo i dati pubblicati dall’Operatore del Mercato Energetico Iberico (Omie) e raccolti da Europa Press. Segna così oggi il suo secondo record più basso finora nel mese di maggio (solo sopra i 127,23 euro/MWh dello scorso 15 maggio), anche se va tenuto presente che il prezzo dell’elettricità di solito scende nei fine settimana a causa della minore domanda.