accordo sulle concessione balneari

Dopo tanta attesa e dibattiti accesi all’interno della maggioranza di governo, è stato raggiunto il nuovo accordo sulle concessioni balneari che ha permesso di sbloccare il ddl Concorrenza in commissione Industria del Senato. Si potrebbe dire, in realtà, che la scelta adottata è stata quella di non scegliere, rinviando cioè ai decreti delegati del governo la responsabilità di sciogliere il nodo sui temi più caldi dei balneari. Nella giornata di lunedì 30 maggio, il provvedimento approderà in Senato.

Accordo sulle concessione balneari

Come accennato in precedenza, la svolta sul ddl concorrenza è arrivata dopo la scelta di eliminare dal testo i riferimenti sulle modalità di calcolo degli indennizzi ai concessionari uscenti, con la palla che passa dunque nuovamente al governo che deciderà il da farsi con i decreti delegati. È stato inoltre accantonato un altro tema molto divisivo, ovvero quello delle nuove procedure di nomina dei componenti delle Authority. In tale caso la commissione Industria del Senato ha approvato un emendamento soppressivo dell’articolo.

Il testo approvato, più nel dettaglio, prevede e conferma la proroga delle concessioni balneari a fine 2024 qualora emergano “ragioni oggettive che impediscano la conclusione della procedura selettiva entro il 31 dicembre 2023”. Viene poi deciso che per certificare l’andamento delle gare sarà necessario che il Mims trasmetta al Parlamento entro il 30 giugno 2024 “una relazione concernente lo stato delle procedure selettive al 31 dicembre 2023, evidenziando in particolare l’esito delle procedure concluse e le ragioni che ne abbiano eventualmente impedito la conclusione”. 

Si precisa inoltre che il pacchetto di modifiche approvate non è del tutto chiuso, ma dovranno ancora essere riservati all’esame della Camera dei deputati. Si tratta di 12 articoli del provvedimento, tra cui quello sui taxi e i trasporti pubblici locali, per i quali sarà necessaria una terza lettura in Senato.