I venti di crisi spaventano gli italiani, ma il Pil secondo le stime dell’Istat regge. A far paura è, invece, l’inflazione. La revisione al rialzo della stima Istat di crescita del PIL nel primo trimestre è in linea con le più recenti stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze e porta al 2,6% la crescita acquisita per il 2022, ovvero quella che si realizzerebbe se il PIL restasse invariato da qui a fine anno.
Per il secondo trimestre si prevede un significativo aumento del PIL sul primo trimestre che metterebbe il percorso di crescita annua in linea con la previsione del DEF o quantomeno prossimo ad essa.
Per i trimestri successivi sarà fondamentale dare piena attuazione alle misure predisposte con i recenti decreti e proseguire nel percorso di realizzazione delle riforme e degli investimenti previsti dal PNRR.
LEGGI ANCHE: Inflazione nel 2022, anno nero in Europa. Frena anche la crescita
L’inflazione fa ancora paura
«Con il tasso di inflazione a questi livelli le ricadute per ogni famiglia, in termini annui, saranno di 2.056 euro». È la stima di Federconsumatori, dopo la diffusione dei dati Istat.
«Una cifra insostenibile, specialmente per i redditi medio bassi, che già da mesi sono costretti a tagliare i propri consumi, persino quelli di energia e nel settore alimentare» sottolinea l’associazione. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, diminuisce di oltre il 16% il consumo di carne e pesce (visti i forti rincari soprattutto della carne, dovuti ai maggiori costi sostenuti per l’allevamento), si scelgono verdure e ortaggi più convenienti, si evita sempre più spesso di mangiare fuori casa. Anche le spese per la cura della persona e la salute sono fortemente intaccate dalla crisi. Alla luce di tale andamento sono sempre di più le famiglie che sceglieranno di rinunciare alle vacanze estive, o di optare per soluzioni low cost presso amici e parenti.
Per sollecitare il governo e combattere il caro-vita il 10 giugno le associazioni dei consumatori scenderanno in piazza con la protesta delle ‘Pentole vuote.
















