Pensioni maxi aumento 2023

Da diverse settimane in Italia si parla di un possibile maxi aumento delle pensioni nel 2023 che porterà l’assegno previdenziale al più importante rialzo degli ultimi quarant’anni. Ma cosa c’è di vero in tutto questo e, soprattutto, chi e cosa permetterà al cedolino mensile dei pensionati di crescere in maniera netta? Iniziamo col dire che non si tratta di un intervento posto in essere dal governo su pressione delle parti sociali, ma di una conseguenza naturale e strutturale dovuta alla forte inflazione che sta riguardando l’Italia. Proviamo a capire dunque cosa sta succedendo.

Pensioni, il maxi aumento del 2023

Come noto l‘inflazione si contraddistingue per un generale aumento dei prezzi di prodotti e servizi, con la conseguente diminuzione del potere d’acquisto dei cittadini. Questo fenomeno fa si che i cittadini subiscano un indebolimento della propria posizione economica, visto e considerato che all’aumentare dei prezzi non corrisponde anche una crescita della cifra percepita in busta paga. Per le pensioni, però, è tutto diverso.

Per quel che riguarda i trattamenti di tipo assistenziale e previdenziale, infatti, ogni anno l’Inps verifica la variazione dei prezzi, al rialzo o al ribasso, andando a modulare in tal senso il valore dell’assegno pensionistico. Con la forte inflazione di questi mesi, dunque, è logico pensare che ci sarà un rialzo importante delle pensioni.

Maxi aumento del 2023, le cifre

Per stabilire l’entità della crescita è forse troppo presto anche se, stando ad alcune proiezioni fornite dalla Banca Centrale Europea, nel 2022 il tasso di rivalutazione derivante dal fenomeno dell’inflazione era di circa 1,8%, mentre nel 2023 potrebbe risultare essere nettamente superiore. A giugno 2022 l’inflazione ha raggiunto un livello pari a 6,8%, con il dato che da qui alla fine dell’anno potrebbe notevolmente aumentare.