nucleare

Nel decreto energia oggi sul tavolo del governo si torna a parlare di energia nucleare. La notizia è stata confermata dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin intervenendo in video collegamento all’evento Italia Direzione Nord, in corso a Milano. «Dopo che ho sdoganato il nucleare con la piattaforma per il nucleare sostenibile -dice- adesso tutti ne parlano. E mi sembra un primo passo molto positivo. Dai sondaggi, poi, sembra che continui ad aumentare la consapevolezza su cosa significa il nucleare per il futuro. Quello che intendo io è di quarta generazione, se parliamo di fissione, che significa piccoli reattori».

Nasceranno i consorzi di impresa per il nucleare

Ha continuato poi il ministro: «Sono convinto che non si faranno più grandi centrali e non sarà lo Stato a farle, ma i consorzi di imprese, le imprese e le città. Lo Stato avrà un ruolo di autorizzazione per installare l’impianto, così come avviene oggi per eolico e fotovoltaico. Il modello che stanno studiando e sperimentando i ricercatori in Francia e Usa, i media la settimana scorsa indicavano anche quello di Eni, è 4×4 metri, cioè più piccolo di una stanza ordinaria. Qualcosa di completamente diverso rispetto a ciò che ricordavano le persone più grandi. Tant’è che i giovani sono più propensi».

Arriva anche l’eolico offshore

Attrezzare i porti italiani per l’eolico off shore. Il primo passo ha deciso di farlo oggi consiglio dei ministri nella con la votazione del cosiddetto decreto energia, portato dal ministro Gilberto Pichetto Fratin.  «L’obiettivo del cosiddetto “decreto energia” è dare alcune regolamentazioni nuove e far ripartire un nuovo sistema sul fronte dell’energia che permetta di guardare avanti e abbia una valenza di fruibilità». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin intervenendo in video collegamento all’evento Italia Direzione Nord, in corso a Milano.
«Un punto importante rispetto alla bozza – spiega il ministro – è prevedere i porti per l’eolico off-shore, attrezzare almeno due porti con un meccanismo a candidature per creare le basi per un eolico off-shore che determini grandi investimenti».

Cos’è un parco eolico offshore

Per parco eolico offshore si intende un impianto di produzione di energia elettrica, che usa turbine eoliche poste in mare aperto. Di solito si trovano a una distanza di alcuni chilometri dalla costa. L’obiettivo è quello di rendere produttiva anche la parte della superficie terrestre che è occupata da mari e oceani che è parti al 70% del totale. Di solito, a causa di motivazioni pratiche i parchi offshore vengono costruiti non molto distanti dalle coste, aggiungendo altra aree destinate alla generazione di elettricità alla terraferma. Quando un parco eolico è a pochi chilometri dalla costa, viene definito near-shore. In alcuni casi, i parchi vengono realizzati anche nei laghi.