Multe no vax over 50

In Italia è previsto, come noto, l’obbligo di vaccinazione contro il covid per gli over 50 con una multa di 100 euro per tutti coloro che non dovessero sottoporsi alle somministrazioni. L’obbligo vaccinale è entrato in vigore dall’8 gennaio 2022, con le sanzioni che sarebbero dovute scattare dal 1º febbraio, ma da questa data ancora nessuna multa è stata emessa per i no vax over 50.

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Le mancate multe ai no vax over 50

Le sanzioni dovrebbero partire dall’Agenzia delle Entrate, ma a bloccare l’iter sarebbe la mancanza dell’elenco delle persone da multare. A stilare questa lista, secondo quanto riportato da Repubblica, dovrebbe essere la Sogei, società informatica a cui il ministero dell’Economia ha affidato la gestione dei dati, ma qualcosa è evidentemente andato storto. Il compito della Sogei era quello di incrociate i dati derivanti dalle vaccinazioni con il Sistema tessera sanitaria e i codici fiscali dei cittadini e poi di trasmettere le informazioni sui no vax over 50 al ministero della Salute.

Il percorso, in un primo momento, sembrava essere stato bloccato dal garante della privacy che, dal canto suo, ha smentito questa ipotesi. “È destituita di ogni fondamento – si legge in una nota diffusa sul tema dall’Autorità – l’affermazione che il Garante per la protezione dei dati personali abbia rallentato o bloccato l’attuazione della norma che individua le sanzioni per i cittadini e i lavoratori ultra 50enni sottoposti all’obbligo di vaccinazione contro il Covid-19″. È sempre dalla nota che si apprende come l’Autorità garante della privacy abbia velocemente approvato “il parere positivo sullo schema di decreto” elaborato dal ministero della Salute.

Il problema, in realtà, non sarebbe rappresentato solo dagli elenchi mancati. L’Agenzia delle entrate, infatti, prima di inviare la multa dovrebbe partire con un avvertimento nei confronti nei no vax over 50. Quest’ultimi, infatti, potrebbero nel frattempo aver contratto il virus oppure godere di un’esenzione e dunque non essere soggetti alla multa. Solo a seguito dell’avvertimento e l’assenza di una giustificazione fornita all’Asl entro 10 giorni dalla ricezione, il nominativo potrà tornare nella lista dei sanzionabili dell’Agenzia delle Entrate. Le multe verranno poi notificate entro 180 giorni, con tempi che potrebbero allungarsi in caso di ricorso amministrativo. Il rischio concreto è di andare oltre l’estate, oltre dunque la decadenza dell’obbligo vaccinale.