Il piano, sostenuto da un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, prevede un utile lordo di 909 milioni nel 2026, il ritorno al dividendo dal bilancio del 2025 e 4mila uscite.

Il “sostegno” del Mise

ll consiglio di amministrazione di Mps ha preso atto della disponibilità del Ministero dell’Economia e delle Finanze, titolare di una partecipazione del 64,23% della banca, ha dato disponibilità a sostenere l’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro.

Il piano industriale

«Il piano industriale 2022-2026 permette a Banca Monte dei Paschi di Siena di ripartire dalle proprie radici, dalla forza del brand, dal talento delle persone e dalla propria vocazione di banca commerciale. Lavoreremo al rilancio dell’attività per servire le famiglie e le imprese attraverso un consolidato network territoriale e le competenze digitali di Widiba, una risorsa con un grande potenziale che ci posiziona tra i principali operatori per livello di innovazione e digitalizzazione nel sistema bancario del Paese”. Lo afferma Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, commentando il piano strategico al 2026.

Il piano prevede un utile lordo di 909 mln nel 2026

La semplificazione dell’assetto societario del gruppo è un primo importante tassello funzionale al raggiungimento degli obiettivi del piano, per snellire e velocizzare i processi con un’organizzazione più semplice e agile e una condivisione all’interno della banca di tutte le competenze servizio della clientela.

«Oggi si apre un nuovo capitolo per la nostra banca, che ritornerà su una traiettoria di sviluppo e riconquisterà un solido livello di capitale, mantenendo la propria autentica identità e raccogliendo gli insegnamenti della sua lunga storia. Il nuovo piano si fonda su un modello di sviluppo sostenibile per accompagnare la crescita delle diverse realtà locali nei territori in cui operiamo». Lo afferma Patrizia Grieco, Presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena, commentando il nuovo piano strategico al 2026.

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