Italia blocco totale gas Russia

In Europa e soprattutto in Italia si guarda con grande attenzione alla situazione che riguarda le forniture di gas dalla Russia che, nei giorni scorsi, hanno subito dei tagli che stanno già mettendo in difficoltà le scorte del nostro Paese. L’Italia prende infatti dalla Russia circa il 40% del proprio fabbisogno, con i nuovi accordi siglati nei mesi con altre Paesi fornitori che al momento sembrano ancora non riuscire a garantire un’indipendenza di Roma dal Cremlino. Ma cosa succederà nel corso delle prossime settimane? La Russia potrebbe optare per un blocco totale del gas all’Italia? Al momento ci sono varie ipotesi.

L’Italia rischia il blocco totale del gas dalla Russia?

Secondo quanto sostenuto dall’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) lo stop totale del gas russo verso l’Europa non sarebbe da considerarsi come impossibile, specie nel corso del prossimo inverno. “L’Europa – ha detto al Financial Times Fatih Birol, Direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia – dovrebbe essere pronta nel caso in cui il gas russo sia completamente tagliato fuori. Più ci avviciniamo all’inverno, più comprendiamo le intenzioni della Russia, credo che i tagli siano volti a evitare che l’Europa riempia gli stoccaggi, e per aumentare la leva della Russia nei mesi invernali”.

Per Birol dunque i tagli dei giorni scorsi sarebbero solo il preludio di una situazione che potrebbe andare ad aggravarsi nel corso dei prossimi giorni e, per questo, servirebbero delle misure di emergenza adottate dai paesi europei. Si tratta di riduzione della domanda del gas e dell’attivazione delle vecchie centrali a carbone. “Penso – ha detto ancora Birol – che ci saranno misure sempre maggiori e profonde sulla domanda con l’avvicinarsi dell’inverno”. Poi l’invito ai governi europei a ritardare la chiusura di tutte le centrali nucleari: “Dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di rinviarne la chiusura finché ci sono le condizioni di sicurezza”.

I pericoli secondo Birol sarebbero dunque molto più che concreti, con i Paesi europei – Italia compresa – che dovrebbero in questa fase cercare di fare di più per non farsi trovare impreparati con l’arrivo dell’inverno, quando cioè la domanda di gas dei cittadini tornerà ad aumentare.