Le imprese hanno bisogno di partner affidabili che le supportino nel percorso di decarbonizzazione, reso sempre più stringente dalle regole europee e dal caro energia; lo stesso vale anche per la pubblica amministrazione. Per rispondere a questa esigenza è nata Edison Next, la nuova società di Edison che è già presente in Italia, Spagna e Polonia in oltre 65 siti industriali, 2.100 strutture pubbliche e private e 280 città, con oltre 3.500 persone, e ha annunciato un piano di ulteriore, forte sviluppo con investimenti per 2,5 miliardi di euro al 2030, di cui 300 milioni per il settore dei servizi energetici in Spagna, e un obiettivo di Ebitda pari a 300 milioni di euro. «È un momento di grande trasformazione nel settore dell’energia», dice Nicola Monti, amministratore delegato di Edison, «anche alla luce delle scelte della Commissione europea che si è insediata a fine 2019, con il Green Deal e il pacchetto Fit for 55 che pone obiettivi sfidanti. A questo si è aggiunta la situazione turbolenta che viviamo oggi, con i prezzi saliti in modo sproporzionato. In questo scenario le imprese si sono così trovate su un percorso obbligato di accelerazione delle politiche di decarbonizzazione. Edison ha deciso di ridurre il portafogli nel settore idrocarburi e accelerare le politiche di decarbonizzazione. Il primo contributo che dà un’azienda elettrica sono le fonti rinnovabili: abbiamo un piano di investimenti molto forte, che ci porterà dai 2 GW di oggi a 5 nel 2030».

Edison è la società energetica più antica d’Europa: opera nel settore da quasi 140 anni, e vuole essere protagonista della transizione ecologica attraverso un parco di generazione sostenibile e all’avanguardia. «Con Edison Next acceleriamo sui servizi energetici e ambientali, uno dei pilastri della nostra strategia insieme alle fonti rinnovabili, all’uso efficiente del gas naturale nella generazione e nei trasporti pesanti e ai servizi innovativi per i clienti residenziali» aggiunge Monti. «Lo facciamo con un piano di investimenti importante che dà un contributo concreto agli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione dell’Unione Europea».

Significativo il claim con il quale Edison Next si rivolge alle imprese: e se la decarbonizzazione avesse un impatto positivo sul tuo business? «Spesso le aziende, specie le Pmi, ci dicono: facciamo parte di una filiera internazionale, ma se non entriamo in un percorso di decarbonizzazione rischiamo di esserne escluse» spiega l’ad di Edison Next Giovanni Brianza. «Prima il nostro interlocutore era l’energy manager, ora l’amministratore delegato o il direttore generale, sono loro che decidono sui temi della transizione energetica. Quella che era una vendita transazionale è diventato un rapporto di fiducia che dispiega i suoi effetti nel tempo. Le imprese chiedono anche una riduzione dei consumi che permetta di rimanere competitivi sui mercati. Ci chiedono solidità di competenze e capacità di finanziare questi investimenti. Anche le Pmi mostrano quindi grande interesse verso i nostri servizi».

Brianza saluta con soddisfazione la nuova società di cui è ad: «Nasce Edison Next e siamo orgogliosi di annunciare il nostro piano di investimenti al 2030. La missione che ci siamo dati è di aiutare le aziende e i territori in un percorso difficile ma necessario, proponendoci come partner di lungo periodo. Lo facciamo grazie ad una piattaforma unica sul mercato per servizi, tecnologie e competenze. Aiutiamo le aziende a essere competitive sui loro mercati di riferimento e siamo al fianco della pubblica amministrazione per migliorare i servizi offerti ai cittadini e la qualità della vita delle persone, facendo leva su innovazione e digitale. Puntiamo a diventare un operatore di riferimento in Spagna come in Italia». Edison Next ha anche annunciato di aver perfezionato l’acquisizione di Citelum, che ha una presenza capillare sul territorio nazionale e spagnolo: è il secondo operatore in Italia e il quinto in Spagna nel settore dell’illuminazione pubblica. Nella stessa Spagna Edison Next ha inoltre rilevato il controllo di Sistrol, società digitale attiva nei servizi energetici dedicati al terziario.

Per la decarbonizzazione si prevede un totale di investimenti da oggi al 2030 superiore ai 60 miliardi di euro, con tassi di crescita fino al 20% annuo. Il settore industriale coprirà il 50% degli investimenti complessivi, pari a circa 28 miliardi di euro, mentre il restante 50% sarà suddiviso equamente tra terziario e pubblica amministrazione. Nell’industria il 60% degli investimenti previsti si concentrerà su settori hard to abate, responsabili di quasi il 64% delle emissioni dell’industria e di circa il 13% delle emissioni del Paese. Si inserisce in questo quadro la missione di Edison Next, che è quella di accompagnare clienti e territori in un percorso di transizione ecologica, presidiando i segmenti industria-terziario e quello della pubblica amministrazione.

Edison è partner di alcune tra le eccellenze italiane e internazionali, che affianca con la nuova società. Edison Next è così protagonista del progetto Scala Green, un percorso di sostenibilità energetica e di decarbonizzazione della Fondazione del Teatro alla Scala in tutte le sue sedi cittadine per ridurre l’impronta carbonica, evitando di immettere in atmosfera ulteriori 2.000 tonnellate di CO2 all’anno, ovvero la quantità assorbita da circa 60.000 piante – fu Edison a illuminare con la luce elettrica la Scala per la prima volta il 26 dicembre 1883. Diversi i progetti in corso con il Fondo ambiente italiano (Fai) come quello per ridurre i consumi di energia del 90% a Villa Panza, evitando rispettivamente l’emissione in atmosfera di 13,2 tonnellate di CO2 all’anno. Per quanto riguarda la Fondazione Biennale, un intervento di efficienza energetica è stato realizzato presso le Corderie dell’Arsenale, portando a un risparmio dei consumi del 70% e un abbattimento di 22 tonnellate di CO2.