Locarno Film Festival

Raccontare del tessuto economico imprenditoriale del Ticino è tutt’altro che semplice. Perché il volersi raccontare a un pubblico di 59.258.000 – queste sono le persone che vivono in Italia – parte dal riuscire a capire quanto il proprio prodotto, servizio, struttura, iniziativa, dalla più umile alla più sofisticata, possa essere di interesse e quindi possa essere innazitutto raccontata e poi persino “venduta” in un mercato che è contiguo geograficamente e per cultura… e che tra le altre cosa parla la nostra stessa lingua. Il raccontarsi, poi, comporta dei “rischi” da non sottovalutare: il “rischio” che qualcheduno ci cerchi, e quindi anche il “rischio” di sentirsi chiedere da questo “qualcuno” se vogliamo venderlo, questo prodotto, servizio, struttura, iniziativa. Poi sta a noi (manager, professionista, imprenditore, start up, banca, società, associazione, fiduciaria) decidere che tipo di approccio successivo vogliamo avere. Potrebbe infatti succedere che uno o forse più di uno di quei milioni di potenziali soggetti, al di là del confine, ci dica che vuole collaborare con noi, che ci ritiene molto affidabili perché reputa, giustamente, il sistema svizzero sicuro e garante delle regole. Il mondo è cambiato e la velocità di questo cambiamento è impressionante. Chi si ferma è perduto. La morale, ammesso che si possa cosi definire, è che non bisogna avere paura di provare e di guardare oltre la collina: potremmo scoprire che i pascoli, intesi come mercato, sono molto più rigogliosi di quanto pensiamo e questo non preclude o snatura la nostra origine e la nostra terra, anzi: l’impreziosisce con fattori nuovi che possono solo fare crescere e contribuire al processo economico di una regione. E dare l’esempio.

Davvero il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo

La previsione del fattore umano è una scienza che sempre di più si sta affinando e sempre di più viene utilizzata in tantissimi campi. La reazione umana ad una situazione critica influenza e definisce un risultato. Oggi e sempre di più le applicazioni coinvolgeranno dal mondo industriale al medicale, per passare alla difesa e alle più ovvia finanza e al trading per non dimenticare il mondo dello sport. QM Project, società ticinese da qualche anno opera in questo campo, è uno dei players che sempre di più si stanno affermando in questo settore dove la conseguenza di un fatto deriva da altri fattori e capirlo prima può essere di grande aiuto.

Lugano per la pace in Ucraina

Il 4 e 5 luglio 2022 la Svizzera ospiterà a Lugano la quinta edizione della Conferenza sulla riforma ucraina (Urc2022). L’organizzazione congiunta di questo evento internazionale da parte della Svizzera e dell’Ucraina è pienamente in linea con le priorità tematiche: pace e sicurezza, prosperità, sostenibilità e digitalizzazione) della strategia di politica estera della Svizzera. Vari eventi preparatori «On the road to Lugano» avranno luogo sia in Ucraina che fuori dal Paese. Il filo conduttore dell’edizione svizzera “Urc2022: Reforms for All, All for Reforms” sottolinea il carattere inclusivo e la responsabilità condivisa delle autorità e della società civile. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, il presidente della Confederazione e capo del DFAE  Ignazio Cassis, una ventina di ministri, rappresentanti dell’economia privata e della società civile parteciperanno a queste storiche giornate. Segnatevi questa data: la pace nel mondo passa anche da qui.

A Locarno non solo immagini, ma anche numeri in movimento

Ideato nel 1946, nel pieno fervore culturale della ricostruzione, il Locarno Film Festival porta ogni estate il cinema più audace e innovativo del panorama mondiale sulla sponda svizzera del Lago Maggiore, nel cuore del Canton Ticino. Con le sue sezioni competitive e non, la manifestazione offre in undici giorni un’anteprima delle produzioni più originali e dei talenti emergenti del settore, insieme a percorsi di riscoperta e valorizzazione del patrimonio cinematografico. Tra il lago e le montagne, trova così spazio una comunità composita, locale e globale, capace di includere e rappresentare tutte le anime della settima arte. Vetrina di prestigio per i film che concorrono al Pardo d’oro, il Festival è una piattaforma di scambio pensata tanto per i professionisti e professioniste dell’industria e gli artisti e artiste dell’audiovisivo, quanto per il pubblico, come dimostra lo spazio democratico di Piazza Grande, che con i suoi 8.000 posti è una delle arene all’aperto più grandi al mondo. Grazie allo spirito libero che lo caratterizza, il Festival è andato sempre più configurandosi come un incubatore di idee, immaginari e progetti inediti, con attività formative e culturali organizzate durante tutto il corso dell’anno.

Il Locarno Film Festival intrattiene con il territorio che lo ospita un legame di profonda reciprocità. Tanto la dimensione locale, accanto a quella internazionale, è una componente imprescindibile della manifestazione, quanto per il Ticino e la Svizzera il Festival rappresenta un elemento identitario tra i più significativi. Questa relazione si dispiega anche sul piano economico, grazie al vantaggio che il Festival trae dal sostegno e dalla partecipazione di istituzioni, cittadinanza e imprese locali, e all’indotto che la manifestazione garantisce alla regione e alle sue strutture turistiche e commerciali.

L’esperienza culturale offerta dal Locarno Film Festival ha un impatto diretto e concreto sull’economia del Canton Ticino: se si tiene conto che il bilancio del Festival, a cui contribuiscono risorse pubbliche e risorse private (i partner sono oltre 200), è di ca. 15 milioni, risultano evidenti tanto le dimensioni dei ricavi generati, quanto, di conseguenza, i benefici che la comunità locale può trarne. Il contributo totale della manifestazione al Pil della regione è attualmente di 17.736.000 franchi, mentre il suo valore aggiunto lordo è di 4.720.000 Chf, secondo il “Bak Economics Ag 2020 – L’impatto economico della cultura del Canton Ticino”, studio commissionato dalla Repubblica e Cantone Ticino. Gli effetti di ricaduta del Festival nel turismo locale per il 2021 sono stati calcolati in 6.250.000 Chf di valore aggiunto lordo della spesa dei visitatori. L’attenzione alle risorse locali si riflette infine nella composizione del personale del Festival: sempre nel 2021, su un totale di 4.865.000 Chf versati in stipendi e oneri sociali, l’82% sono stati pagati a lavoratori residenti in Ticino, per un totale di circa 700 collaboratori coinvolti (32 a tempo pieno). Una dimostrazione in più di come attorno al cinema e alla cultura si possa costruire un sistema in grado di generare reddito e lavoro, valorizzando le specificità e le risorse del territorio.