Isendu, la startup nata nel 2020 nel pieno boom delle vendite online, che automatizza le spedizioni e contribuisce allo sviluppo degli e-commerce e alla semplificazione del processo di spedizione e post-vendita, varca la soglia del mercato spagnolo, compiendo ufficialmente il primo step nel proprio percorso di internazionalizzazione in Europa e nel mondo. Un percorso intrapreso qualche settimana fa con l’apertura di 35 nuove posizioni nel team, che ad oggi conta 58 risorse e che toccherà il centinaio entro la fine dell’anno.

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Il piano di crescita di Isendu

L’ingresso ufficiale nel mercato iberico della startup avviene esattamente due anni dopo l’entrata nella platea italiana, dove Isendu conta più di 700 clienti. Isendu prevede, entro il 2022, di raggiungere i 1000 clienti spagnoli e stringere partnership con realtà locali attive nel settore dell’e-commerce e della logistica, espandendo il proprio partner program anche in Spagna. Il programma partnership, in particolare, si rivolge a tutte le agenzie web, le agenzie di web marketing e gli operatori e-commerce che costruiscono e-commerce o co-generano valore per l’e-commerce per stringere partnership in grado di completare le reciproche offerte.

Italia e Spagna, due mercati a confronto tra affinità e recenti conquiste

La scelta della Spagna come primo tassello nell’espansione della startup è dovuta all’affinità di caratteristiche tra il mercato italiano e quello spagnolo, in cui Isendu è decisa a scalare agilmente tutti i processi di vendita e il posizionamento già validato in Italia. Quello spagnolo è il 13° mercato più grande al mondo per l’e-commerce, con un fatturato di 34 miliardi di dollari. 

Non secondaria nella scelta la recente esplosione dei consumi online nel periodo post-pandemico registrata dalla piazza spagnola, proprio come in Italia, soprattutto in merito al tasso di penetrazione dell’e-commerce, ovvero alla percentuale di vendite online sul totale retail.

Isendu, per la propria operatività in Spagna, non prevede l’apertura di alcuna sede sul territorio, ma opererà da remoto, direttamente dal proprio headquarter italiano, con tutti i collaboratori esteri. Per questo motivo, la realtà ha scelto di aprire le nuove posizioni garantendo a tutti la possibilità di lavorare anche in modalità remota.

Inghilterra e Irlanda già nel mirino della startup. Poi Francia e Germania

Seguiranno al primo traguardo spagnolo anche gli ingressi nei mercati di Inghilterra e Irlanda, in cui la startup prevede di muovere i primi passi già a partire dagli ultimi mesi del 2022.

«La scelta di internazionalizzarci è frutto di uno studiato e riuscito percorso di crescita, nonché dall’esigenza di scalare velocemente una soluzione che sempre più prende piede nel mercato e-commerce e testarne la scalabilità a livello internazionale, per attrarre fondi e attenzioni di venture capitalist oltre confine. Dopo il grande successo ottenuto in soli due anni in Italia, guardare oltre confine era per noi una naturale evoluzione nella direzione intrapresa. Abbiamo voluto che a fare da apripista fosse la Spagna, vicina in termini geografici e di mercato, per poi espanderci nell’intera area europea, nostra destinazione naturale», commenta Marco Pericci, Head of Growth di isendu.

Spazi e visibilità per la diversità culturale

Isendu, nata con lo scopo di semplificare i processi dell’e-commerce, arrivando a  risparmiare fino all’85% del tempo che normalmente richiederebbe la gestione di tale attività, si presenta non solo come software-as-a-service che semplifica la logistica e la gestione delle vendite online, “ma soprattutto come partner affidabile dall’animo caldo per i brand che intendono aumentare la propria visibilità e incrementare il proprio business. In un mondo ogni giorno più interconnesso, dove a tenere le redini del gioco sono velocità e capacità di adattamento, crediamo che dare spazio e incentivare la diversità culturale anche nel business sia la chiave di volta per segnare un altro importante traguardo, il primo di questo nuovo capitolo in cui giocano un ruolo indispensabile tutte le preziose risorse del team”, conclude Lando Barbagli, CEO di Isendu.