Internet banking
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Capire quale tipo di utilizzatore di mobile e internet banking si ha davanti è una delle sfide che il mondo bancario si troverà ad affrontare nei prossimi anni. Anche per questo ABi Lab- Doxa ha deciso di stilare un indagine per identificare come i clienti del settore bancario oggi si muovano sui canali digitali. Attraverso una serie di interviste on line svoltesi a marzo 2022 si è cercato di analizzare e descrivere la percezione e i comportamenti di chi usa mobile e internet banking allo scopo di identificarne quelli che sono i bisogni e le attese.

Particolare attenzione è stata rivolta nell’edizione 2022 del report ai giovani. I risultati sono stati divisi in quattro classi di età: clienti early millennials (18-30 anni), millennials (31- 44 anni), generazione X (45 – 54 anni) e boomers (55- 74 anni).

Operatività e servizi più utilizzati

Secondo la ricerca ormai i clienti utilizzano in modo indifferente il computer e lo smartphone per le operazioni digitali. La scelta del dispositivo è dettata principalmente dal contesto nel quale si rende opportuna l’operazione: per le operazioni veloci, semplici e routinarie l’uso ricade più verso lo smartphone, se l’operazione si lega ad un “momento dedicato”, e viene considerata più complessa e impegnativa, si tende a utilizzare maggiormente il computer.

Dall’analisi emerge che per le operazioni informative come saldo e movimenti (conto corrente, carte, conto deposito, conto titoli e situazioni investimenti) prevale l’utilizzo del canale mobile banking tramite smartphone (usato da oltre il 65% degli utilizzatori del servizio, la percentuale sale oltre il 78% per la fascia generazionale dei millennials), mentre per le operazioni dispositive come bonifici, pagamento bollette e bonifici istantanei l’indagine sottolinea un equilibrio tra i due canali (per tali servizi, tra le generazioni più giovani – come gli early millennials e millennials – cresce la predisposizione all’uso dei dispositivi mobili).

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Sempre più clienti puntano solo sull’internet banking

La quota dei clienti attivi su mobile e internet banking che ha aperto il rapporto con la banca esclusivamente in modalità digitale è in crescita rispetto al periodo pre-pandemico (40%). Tale quota è costante tra tutti i “gruppi” generazionali tranne che per i boomers, che presentano percentuali più basse. In generale, conto corrente e carte si confermano i prodotti più sottoscritti online al primo contatto.

Mediamente 2 intervistati su 10 dichiarano di aver lasciato un punteggio, un commento, o di aver condiviso la propria esperienza d’uso delle applicazioni di mobile banking nelle diverse piattaforme in cui si possono scaricare le app (app store).

Infine, lo studio ABI Lab-Doxa sottolinea che per 1 intervistato su 2 non sembra esserci una percezione differenziale della sicurezza in base al dispositivo utilizzato: smartphone e computer sono considerati ugualmente sicuri. Tuttavia, ci sono delle differenze generazionali: il computer genera più sicurezza tra i boomers, lo smartphone tra gli early millennials. Nel ventaglio dei possibili strumenti di controllo e sicurezza, i giovani si sentono più sicuri ad utilizzare sistemi biometrici; i boomers, invece, prediligono strumenti tradizionali (codici di accesso e password).

La conoscenza delle soluzioni per la sicurezza online, sulle quali le banche hanno messo in campo importanti azioni negli ultimi due anni, è in crescita (66%). In tale contesto, le app bancarie continuano a essere riconosciute come le più sicure.

Secondo la ricerca la soddisfazione per i servizi di digital banking si conferma elevata, senza particolari differenze tra generazioni. Si riduce rispetto al passato la quota di quanti dichiarano di aver segnalato delle problematiche nell’utilizzo di questi servizi (22%). Di questi, il 40% indica come canale di segnalazione della problematica il call center.