borse europee

Non c’è soltanto lo spread a segnare in senso negativo la giornata in borsa, ma anche le difficoltà dei mercati orientali. Oggi in apertura è a 219 punti, in netto rialzo dalla chiusura di mercoledì a causa delle tensioni sul governo Draghi. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta al
3,35% punti.  Ma nella giornata di oggi i venti più negativi arrivano dalle borse asiatiche, che hanno aperto tutte in ribasso. Unica nota positiva Tokio che chiude a  +0,62%. Le azioni cinesi hanno aperto in ribasso, con il benchmark Shanghai Composite Index in ribasso dello0,21% a 3.277,45 punti. L’indice Shenzhen Component ha aperto in ribasso dello 0,24% a 12.479,22 punti. L’indice ChiNext è sceso dello 0,25% aprendo a 2.739,92 punti.

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La Banca centrale cinese interviene di nuovo

Per la seconda volta nel giro di quindici giorni la La Banca centrale cinese ha immesso liquidità nel sistema. Questa volta la cifra è di  3 miliardi di yuan, circa 446 milioni di dollari, di pronti contro termine, il tasso di interesse a sette giorni è stato fissato al 2,1%. Pesano senza dubbio sulla crisi che sta attraversando il dragone i problemi legati alle chiusure da covid, ma anche la grande crisi del manifatturiero.

In Europa continuano i problemi e a Milano di più

Continua la striscia negativa di Milano, che nella giornata di mercoledì ha chiuso a -0,93% e oggi apre a -1,05. Le altre borse in generale tra loro sono in negativo, ma il dato certo è che Milano è in assoluto la peggiore. L’indice Ftse Mib, alla prima rilevazione, fa segnare -1,01% a 21.071 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share cede lo 0,91% a quota 23.104. L’indice Ftse Italia Star perde lo 0,58% a 45.954 punti. Londra cede lo 0,22%, Francoforte lo 0,24% e Parigi lo 0,41%. Fra le materie prime il petrolio perde circa mezzo punto percentuale, con il Wti a 95,8 dollari al barile e il Brent a 99,2 dollari. Sull’indice principale della borsa milanese soffrono le banche, con Unicredit (-3,35%), Banco Bpm (-3,34%), Intesa Sanpaolo (-2,69%) e Bper (-2,26%). In rosso anche Tim, Poste Italiane, Nexi, Finecobank e Recordati. Saipem recupera il 9% dopo il crollo di ieri. Stm sale dell’1,37% e scambiano in positivo Cnh Industrial, Leonardo e Pirelli.