In Italia il settore della produzione di mobili per la casa e per l’ufficio, conta oltre 23mila aziende. Producono armadi, librerie, tavoli, sedie, mobili per ufficio… Eppure, tutte e tre le tre aziende col fatturato più alto hanno una caratteristica in comune: producono imbottiti. Si tratta della pugliese (ma quotata sul Nyse) Natuzzi, che ha chiuso il 2020 fatturando 450 milioni di euro, della romagnola Poltronesofà, che ha chiuso l’anno del Covid a quota 439,28 milioni di euro, e della storica Poltrona Frau, che nel 2020 ha fatturato 310,4 milioni di euro, in crescita dell’8,5%. La categoria vanta brand come Château D’Ax, B&B Italia, Poliform.

Piccolo è bello (e cresce di più)

Ma il settore, va detto, si regge sulla miriade di terzisti che producono anche in proprio: sono loro ad assicurare all’imbottito italiano quella qualità riconosciuta a livello mondiale che già nel triennio 2015-2017, secondo Competitive Data, mostrava ricavi in crescita del +3,4%, con il Nord Est addirittura a +12,4%, seguito da Centro, +3,8%, e Nord Ovest con il +2,5%, mentre Sud e isole perdevano il 3,8% accusando il calo (del 7,6%) di Natuzzi. Ed è particolarmente interessante notare come siano le imprese con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro a registrare la crescita maggiore, +5,7%, contro il 3% di quelle con fatturato superiore a tale soglia. Le aziende piccole, insomma, sono quelle che se la cavano meglio.

Il caso Milano Bedding 

Lo conferma anche la classificazione effettuata per Economy dal Gruppo Nsa, da vent’anni leader nella mediazione creditizia per le aziende italiane. L’Nsa Economy Ranking conferma che, più che i grandi brand, sono proprio le Pmi le aziende più affidabili. «I punti di forza, che da sempre perseguiamo e in cui abbiamo fortemente creduto anche durante questi periodi difficili, sono la qualità tipica del Made in Italy e il team di professionisti, artigiani e sarte specializzate che confezionano i nostri modelli, il tutto unito ad una continua ricerca tecnologica e di stile per portare sul mercato il miglior prodotto», conferma Roberto de Lorenzo, Ceo di Milano Bedding, il brand di Kover Srl che a Desio, in provincia di Milano, da oltre 25 anni concepisce e produce divani letto che coniugano design, comfort e tecnologia. «Nei mesi di lockdown abbiamo continuato a percorrere la strada fino ad ora tracciata, mettendo subito in atto tutte le misure di sicurezza necessarie per garantire anche il proseguo della produzione e portare a compimento i progetti che avevamo in corso. Questo costante impegno ci ha permesso di presentare nel 2020 due nuovi divani letto: Vivien di Alessandro Elli e Mingus, un traguardo che siamo molto soddisfatti di aver raggiunto nonostante le difficoltà. Ci siamo inoltre impegnati nello sviluppo della vendita online in collaborazione con i nostri distributori e nella riorganizzazione interna, con l’analisi costi, il coordinamento lavori e reparti, azioni spesso messe da parte per necessità quotidiane, ma fondamentali per migliorare il nostro fare impresa e consentire di ripartire con energia, nella speranza di poterci lasciare alle spalle al più presto questo periodo e riprendere i contatti diretti con i mercati consolidati e crearne di nuovi». Per le nostre Pmi il mercato non è più solo quello domestico: «Il fatturato di Milano Bedding proviene infatti da mercati esteri diversificati, Europa, ma anche Russia e Stati Uniti, e siamo costantemente impegnati nel dare a tutti i nostri partner e distributori il massimo del sostegno», prosegue il Ceo dell’azienda brianzola. «Anche se non ci siamo mai fermati», conclude Roberto de Lorenzo, «un segno tangibile della ripartenza è stato il Supersalone di settembre al quale abbiamo partecipato portando la nostra mission ad un livello successivo: rendere il divano letto protagonista dell’ambiente grazie ai nuovi modelli Freddie, disegnato da Simone Micheli, e Goodman, firmato da Alessandro Elli».

Per Economy, ha classificato le realtà del comparto degli imbottiti
il Gruppo Nsa, il primo mediatore creditizio per le imprese italiane per fatturato, vigilato dalla Banca d’Italia tramite l’Organismo agenti e mediatori. Nsa è specializzato nella erogazione di finanziamenti alle imprese, capace di garantire efficacia ed efficienza nei rapporti con il sistema bancario.

Il rank attribuito alle aziende da Nsa è frutto di ricerche ed elaborazione di dati commissionata  da Economy all’Ufficio Studi del Gruppo Nsa. Viene calcolato sull’analisi dei bilanci, regolarmente depositati. In particolare, l’analisi classifica le imprese per solidità patrimoniale, performance, affidabilità e redditività: i medesimi parametri utilizzati per l’elaborazione nsaPmindex, l’indice sul merito creditizio. Il Gruppo Nsa adotta anche in questa ricerca l’algoritmo definito dal Disa, Dipartimento di Studi Aziendali dell’Università di Bologna, per l’elaborazione dell’indice nsaPmindex, indice annuale sullo stato delle Pmi italiane.