«Per ribaltare gli impatti negativi della pandemia sull’economia globale, ed in particolare sul commercio internazionale, è oggi fondamentale assicurare una crescita economica che sia sostenibile ed inclusiva.  Questa si può ottenere solo con riforme che permettano una maggior efficienza e produttività delle aziende. È quindi importante che le regolamentazioni che governano le attività finanziarie e commerciali siano complementari tra loro, e la loro implementazione sia coordinata a livello domestico ed internazionale, riducendo il peso amministrativo e burocratico sulle aziende, in particolare le Pmi». Lo dichiara intervistato da Economy Gianluca Riccio, Vice Presidente del Comitato Finanza del Business at Oecd.

«Nel 2021 l’Italia – spiega Riccio – ha concluso, con riconosciuto successo, un’ottima Presidenza del G20. Importante è stato il lavoro del G20 ed del B20 (Business 20), guidato da Confindustria e presieduto da Emma Marcegaglia, nell’offrire proposte strutturali per permettere alle aziende di superare le difficoltà causate dalla pandemia. Le filiere commerciali nazionali ed internazionali sono state messe a dura prova durante la crisi sanitaria, allo stesso tempo mostrando il loro ruolo fondamentale nell’economia odierna».

A riscuotere notevole interesse ò stato il lavoro congiunto prodotto dal B20, il Business at Oecd (Biac), e l’Ioe (International Organization of Employers), proponendo al G20 tre azioni concrete in supporto delle aziende affinché possano più facilmente accedere al Trade Finance (“Trade Finance, a flywheel effect to boost the economic recovery post COVID-19 pandemic”).”

Il lavoro guidato da Gianluca Riccio è stato pubblicato a Luglio di quest’anno e prosegue il lavoro sul “GVC Passport” iniziato nel 2020 dal B20 a Presidenza Saudita.  Il lavoro è stato trasversale ai lavori del B20, ponendo particola regli attenzione alle Piccole e Medie Imprese ed alle loro filiere produttive.

Tre raccomandazioni per il trade finance

«La pubblicazione del B20, Business at Oecd and Ioe, -continua Riccio propone le seguenti tre raccomandazioni volte a semplificare i procedure di trade finance, e quindi ad aumentare la capacita’ delle aziende ad accedervi.

  • Il primo è di promuovere il Legal Entity Identifier (Lei) come standard per identificare univocamente le aziende, e quindi facilitarne l’identificazione e verifiche necessarie a livello globale.
  • Il secondo è arrivare al valore legale della documentazione digitale, che permetterebbe un più ampio utilizzo della documentazione digitale nelle procedure di Trade Finance, aiutando a ridurne frizioni e costi sia economici sia ambientali.
  • Il terzo è di usufruire al meglio delle piattaforme digitali (per esempio DLTs/blockchains) definendo chiari principi di sicurezza e requisiti minimi globali per le piattaforme digitali, tali da renderle ecosistemi affidabili per l’utilizzo attraverso le filiere globali (GVCs), ed essere attuate in misura coerente attraverso le diverse giurisdixzioni.

Ciascuna di queste tre raccomandazioni può portare benefici rilevanti, ma è la loro combinazione che può contribuire significativamente nel semplificare ed accellerare le procedure di Trade Finance, creando a sua volta un’importante volano per l’economia. Infatti, tali semplificazioni a loro volta possono contribuire in maniera significativa a stimolare il commercio internazionale, e quindi la crescita economica. L’obiettivo del lavoro fatto in Italia è di offrire un semplice, ma robusto meccanismo  per permettere alle aziende di accedere e sfruttare appieno le  filiere di valore (GVCs), riducendo il peso eccessivo, spesso duplicativo, delle procedure amministrative e regolamentari nei processi di trade finance.

Gli sforzi finanziari

La pandemia ha comportato difficoltà creditizie per le aziende ed uno sforzo finanziario notevole da parte dei governi, è quindi necessario, focalizzare gli sforzi legislativi sul come migliorare efficienza e produttività delle aziende, riducendo i pesi amministrativi, burocratici e regolamentari.  Questo lavoro propone soluzioni concrete in questa direzione, meccanismi che permetano di semplificare le procedure di accesso al credito attraverso le fliliere produttive, che, se attuati, possano creare un volano per favorire una ripresa economica sostenibile e duratura dopo la  pandemia.

Guardando al prossimo anno, ed alla Presidenza Indonesiana del G20,è auspicabile che questo lavoro prosegua, ponendo anche attenzione all’importante tema della sostenibilità energetica, in modo che quet’ultima sia a sua volta volano di crescita,  piuttosto che un freno aumentando il peso regolamentare sulle aziende.