BRUSSELS, BELGIUM - May 13, 2019: Nato star sculpture in Brussels. NATO Headquarters - Political and Administrative Center for the North Atlantic Alliance

Altre armi da inviare per la guerra in Ucraina. Si deciderà oggi a Bruxelles nella riunione dei ministri della Difesa della Nato, alla quale sono invitati i paesi partner sull’eventuale invio di altre armi al paese in guerra con la Russia.  Vi partecipano in tutto 47 nazioni, che dovranno rispondere alle richieste di Kiev, che vuole un aumento significativo di queste consegne per respingere le truppe russe nell’Ucraina orientale mentre non si è ancora finito di combattere a Severdonetsk, vero e proprio epicentro della lotta per il controllo del Donbass.

L’incontro sarà presieduto dal Segretario alla Difesa americano Lloyd Austin. Questa è la terza volta che questo gruppo si riunisce per discutere dell’assistenza all’Ucraina.

Un maggiore coinvolgimento della Nato nella guerra in Ucraina

Il punto attorno al quale ruoterà la riunione, secondo indiscrezioni di matrice USA, riguarda le reali necessità che avrà l’Ucraina. In parte una risposta è già arrivata dal consigliere presidenziale ucraino Mykhaylo Podoliak, che ha pubblicato su Twitter una vera e propria “lista della spesa” degli armamenti che a suo parere sarebbero necessari a Kiev per “vincere la guerra”. Si tratta di 1.000 cannoni Hovitzers calibro 155 mm, 300 lanciarazzi multipli semoventi, 500 carri armati, 2.000 blindati; 1.000 droni. “Oggi si riunisce il Gruppo di contatto; aspettiamo una risposta”, ha scritto anche Podoliak, il cui elenco appare comunque troppo pretenzioso per poter venire soddisfatto.

La riunione di oggi rappresenta in un certo senso uno spartiacque nell’andamento del conflitto russo ucraino, e soprattutto nel coinvolgimento dei paesi europei.

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Alla ricerca di altre armi per la guerra in Ucraina

L’escalation bellica non accenna a terminare e dall’Ucraina si continuano a richiedere nuovi armamenti. «Il rapporto tra artiglieria in alcune aree è di 10 a 1. La linea del fronte è di oltre 1000 km. Ogni giorno ricevo messaggi dai difensori che chiedono quanto ancora dovranno aspettare per le armi. Rivolgo questa domanda ai membri del Ramstein.
Bruxelles, stiamo aspettando una decisione» ha scritto in un tweet il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente Mikhail Podolyak invita i Paesi occidentali ad accelerare la fornitura di armi pesanti all’Ucraina.