Da oggi 15 giugno, Internet Explorer, il software di navigazione più famoso del mondo va in pensione. La sua prima versione era stata lanciata nel 1995 mentre l’ultima non viene più aggiornata ormai dal 2013. Utilizzato inizialmente come browser esclusivo dell’apertura dell’era internet, il browser aveva goduto di una sorta di monopolio esclusivo arrivando a superare percentuali di utilizzo del 90%.

Internet Explorer non voleva (e non vuole) morire

L’attuale versione del software Microsoft la numero 11 – non riceverà più supporto ufficiale dalla casa di Redmond e l’accesso verrà reindirizzato al suo successore Microsoft Edge. Tuttavia sarà ancora attiva una versione “ibrida” chiamata “Ie Mode” che permetterà comunque di accedere a tutti i siti più vecchi simulandone il funzionamento. Entro il 2029 poi anche Ie Mode completerà la sua esperienza e quella sarà la parola fine senza appello.

Microsoft aveva “cercato” di eliminare il browser da anni ma, nonostante il lancio del nuovo software Edge, Explorer ha continuato per mesi e mesi a raccogliere ancora il 5% di utenti globali. A partire dalla end-of-support, Microsoft non rilascerà più aggiornamenti. Da oggi 15 giugno 2022, Internet Explorer sparirà da tutte le versioni di Windows 10 fatte salve le versioni aziendali Enterprise e quelle dedicate ad ambiti speciali, come ospedali e catene di logistica.