Sarà pubblicata domani la terza puntata di #StoryKillers, progetto collaborativo sull’industria della disinformazione, coordinato da @FbdnStories a cui partecipano cento giornalisti di 30 testate internazionali, tra le quali l’Italiana Irpi Media.
Sono partiti come clienti di Eliminalia, ne sono poi diventati partner. Le ombre sulla favola di Didac Sanchez e le accuse di traffico di bambini. Le ambizioni del socio-rivale Enea Trevisan. Eliminalia è un’agenzia che si occupa di reputazione online, manipolando i motori di ricerca e le leggi sulla privacy per far sparire le informazioni scomode dei clienti. Ma il passato che sembra essere riuscita a cancellare in modo più efficace è quello dei suoi fondatori: Didac Sanchez e Jose Maria Hill Prados. Il primo, un giovane imprenditore che racconta di essersi fatto da sé; il secondo, un notaio spagnolo con alle spalle numerosi precedenti per pedofilia. Una delle sue vittime era proprio Didac Sanchez.
Tanti affari e molti misteri
Tra gli affari che li accomunano anche il business degli uteri in affitto, per i quali si fanno intermediari tra l’Ucraina, tra i principali Paesi dove si conducono maternità surrogate.
L’Italia è il secondo mercato più florido per Eliminalia, che può contare sulla rete di contatti di un imprenditore friulano che, a sua volta, aveva un passato da nascondere. È Enea Trevisan che, una volta acquisite le competenze necessarie, rompe con Eliminalia per portare avanti la sua società, Ealixir. Come per Didac, anche Trevisan indugia sulla suggestione dell’imprenditore che si è fatto da solo, accreditandosi presso le istituzioni italiane e i salotti della “Milano che conta”.
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