Dopo il tavolo di Brescia per l’industria, arriva quello di Bergamo per il commercio. A promuoverlo ancora una volta l’assessore allo sviluppo economico Guido Guidesi, che con le associazioni di categoria il 5 ottobre ha fatto tappa a Bergamo per parlare del futuro del Commercio. Allo stesso tavolo sono intervenute le principali associazioni di categoria: Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione. Anche in questo caso il ‘sistema lombardo’ si è posto obiettivi ambiziosi, ma, come ha sottolineato più volte Guidesi, “siamo la Lombardia, innovatori e abituati ad anticipare sempre i tempi”.
Guidesi: “Continuiamo a essere innovatori”
Nel corso dell’incontro l’assessore Guidesi ha voluto tracciare la rotta per quello che sarà il futuro del commercio in Regionale Lombardia. “Oggi dobbiamo mettere in campo – ha spiegato – progetti che tra vent’anni possano essere considerati innovativi, al pari dei distretti del commercio; dobbiamo continuare a investire sulle misure che possono rinvigorire il sistema in cui operano queste realtà. Costruiamo quindi insieme, a sistema, il commercio del 2050 ed è per questo che istituiamo un tavolo specifico per il mondo del commercio”.
All’incontro era presente anche il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti. “Il settore – ha spiegato invece Massoletti -, per vivere il presente e guardare al futuro, non può prescindere dalla formazione del personale e degli imprenditori e non può ignorare l’innovazione tecnologica, compresa l’intelligenza artificiale, ricordando sempre che il commercio si fonda sull’incontro e non sulla distanza, sulla relazione e non sull’alienazione. Allo stesso tempo, è necessario intervenire in modo deciso sul potere d’acquisto, attraverso la detassazione degli aumenti contrattuali e delle tredicesime, sul problema della carenza di personale e sulla stretta creditizia”.
L’importanza del commercio di vicinato
Nel corso dell’incontro si è parlato del tema del commercio a tutto tondo, con un occhio anche ai segmenti più esposti alla crisi. “La salvaguardia del commercio di vicinato – ha detto Gianni Rebecchi, presidente di Confesercenti Lombardia- non è una battaglia di retroguardia a vantaggio degli interessi di pochi, ma una sfida imprescindibile per salvaguardare l’identità, la vivibilità e l’attrattività dei nostri centri urbani. L’incontro con l’Assessore Guidesi – col quale coltiviamo un dialogo costante e proficuo – è stata l’occasione per affermare la necessità di politiche volte a garantire la pluralità dell’offerta commerciale, guardando in particolare alle esigenze degli esercizi di vicinato”. L’attenzione alle piccole realtà è stata confermata anche dal presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli che ha chiarito: “La distribuzione moderna – ha spiegato Buttarelli – si sta sempre più orientando verso uno sviluppo di prossimità, anche in Lombardia, con punti di vendita di dimensioni adatte ai contesti presidiati e con molteplici effetti positivi per le comunità sul piano sociale, economico e ambientale. Uno di questi, attraverso il recupero delle aree dismesse, è la rigenerazione urbana, che consente di contenere il consumo di suolo”.
LEGGI ANCHE: Regione Lombardia: agli imprenditori piace il metodo Guidesi


















