cresce la cassa integrazione e del blocco licenziamenti fino a dicembre
Una eventuale decontribuzione alleggerirebbe gli oneri fiscali sul costo del lavoro per chi sceglie di non utilizzare la cassa integrazione

Si riducono ancora le ore di cassa integrazione, anche se resta la preoccupazione per l’evolversi del conflitto russo- ucraino. Secondo i dati forniti dall’osservatorio Lavoro e Welfare, in collaborazione con lo studio Labores di Cesare Damiano nel mese di aprile 2022 le ore di cassa integrazione e Fis richieste a autorizzate si riducono rispetto al mese precedente (-18,45) e ad aprile 2021 -77,59. L’emergenza covid 19 con i riflessi sulle attività produttive non è ancora del tutto esaurita mentre iniziano a evidenziarsi ricadute produttive derivate dal confiltto Russia-Ucraina. Le ore di cassa autorizzate ad aprile 2022 fanno registrare una nuova riduzione dopo l’ultimo aumento che si era registrato a diecembre 2021, in conseguenza della nuova ondata di contagio, mentre sul lungo periodo si è andata consolidando la tendenza alla riduzione, soprattutto sui periodi di massima espansione del contagio covid 19.
Le ore autorizzate ad aprile fanno registrare il valore mensile più basso dall’inizio della pandemia, che risale ad aprile 2020. La media delle ore autorizzate negli ultimi 12 mesi è calata a 152 milioni di ore mese. Su base mensile, considerando solo l periodo compreso nell’emergenza covid 19 e rispetto al picco di ore autorizzate, raggiunto nel mese di maggio 2020, si è determinato un forte calo nella richiesta di ore con una riduzione ad aprile 2022 su maggio 2020 del 94,75

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Mai così bene la cassa integrazione da giugno 2021

La situazione economica e produttiva dall’inizio di tale periodo mostra una fase tendente al miglioramento, con una riduzione delle ore consistente rispetto ai mesi precedenti, segno evidente che la situazione produttiva ed economica anche se in crescita non è ancora stabilizzata. Alle variazioni nella richiesta di cig influenzato dal covid 19, ma ormai in definitivo ridimensionamento si sommano anche le riduzioni produttive indotte alla carenza e dall’aumento di costo delle materie prime, le conseguenze e le ricadute della quali sono ancora parzialmente evidenti. L’ultimo forte aumento delle ore di Cig c’è stato nel mese di giugno 2021 (+142,88%).
Il settore meccanico torna a essere quello che richiede più ore. Il secondo quello del commercio