cambiamento climatico

Quanti e quali sono i rischi emergenti per la società dovuti al cambiamento climatico. Lo spiega la decima edizione del “Future Risks Report”, pubblicato dal Gruppo Axa e realizzato in con IPSOS. Il sondaggio ha visto coinvolti 3.500 esperti di rischio in 50 Paesi e 20.000 persone da 15 Paesi. In tutti i paesi alla testa della classifica delle preoccupazioni c’è il cambiamento climatico, che è percepito come un problema sia dagli esperti che dai cittadini. 

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Tra le novità ci sono anche i rischi cyber

Dall’analisi non emerge soltanto la preoccupazione dovuta al cambiamento climatico, ma anche ai rischi cyber, che entrano nella Top 3 della popolazione generale, mentre erano già da 6 anni sul podio per gli esperti, che sollevano quest’anno anche il rischio di una guerra “cyber”, collegandola al rischio di un’instabilità geopolitica (terzo posto). Tra le novità a livello globale, la preoccupazione sui rischi legati agli sviluppi dell’intelligenza artificiale e ai Big Data (al quarto posto), che registrano il maggior aumento nella classifica degli esperti, passando dal 14° posto nel 2022 al 4° posto nel mondo. 

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Ma in Italia e in Europa le cose vanno in modo diverso

La percezione di italiani ed europei in merito a questi rischi però è di tutt’altro tipo. La popolazione continua a essere spaventata soprattutto dalle pandemie e dalle malattie infettive. Il senso di vulnerabilità resta elevato in tutto il mondo: l’84% degli esperti si sente più vulnerabile rispetto a cinque anni fa a livello nazionale (rispetto al 76% nel 2020) e il 73% a livello locale (rispetto al 64% nel 2020). Una tendenza evidente anche nella popolazione generale, con un aumento del 7% in tre anni, sia a livello nazionale che locale.

In tutta Europa gli italiani sono tra quelli che avvertono un maggiore senso di vulnerabilità sul proprio territorio.  In Italia, a titolo di esempio, sul cambiamento climatico, il 30% degli italiani sostiene che le istituzioni sono preparate nel gestirne i rischi (vs 27% del 2022) e cresce rispetto al 2022 la convinzione che il settore privato possa dare un contributo importante su questo tema (31% vs 26% 2022).

Il 92% degli esperti e il 65% dei cittadini (primi in Europa insieme agli spagnoli) ritiene, infine, che le assicurazioni avranno un ruolo importante nel limitare l’impatto dei rischi futuri sulla società.