Bonus Pos 2022

La stretta adottata dal governo sull’obbligo di Pos per esercizi commerciali e professionisti viene accompagnata anche da alcuni bonus per l’acquisto o il noleggio di un terminale atto a consentire i pagamenti elettronici, oltre che altri rivolti alle spese di commissione. Si tratta, in sostanza, di crediti d’imposta in favore dei beneficiari che permetteranno loro di recuperare una parte delle spese effettuate per adeguarsi alla misura che entrerà in vigore dal 1° luglio 2022. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Bonus Pos 2022, come funzionano

Ci sono due differenti bonus Pos, uno per l’acquisto o il noleggio di strumenti di pagamento elettronico collegati a registratori telematici ed uno per l’acquisto o il noleggio di strumenti evoluti di pagamento elettronico che consentano anche la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica.

Nel primo caso l’agevolazione permette di ottenere un credito d’imposta fino a 160 euro per andare a coprire fino al 70% delle spese effettuate. Va tuttavia sottolineato che la percentuale di rimborso può variare a seconda dei ricavi complessivi avuti nel periodo d’imposta precedente: è al 70% se i ricavi e compensi non sono stati superiori ai 200.000 euro; scende al 40% se i ricavi e compensi sono stati compresi nella fascia tra 200.000 euro e 1 milione; arriva al 10% se i ricavi e compensi sono stati tra 1 milione e i 5 milioni. Il termine ultimo per accedere a tale credito d’imposta è quello del 30 giugno 2022.

Per quel che riguarda il secondo bonus, invece, è previsto un rimborso pari al 100% della spesa effettuata, per un massimo di 320 euro. Si tratta di strumenti di pagamento elettronico più evoluti e, dunque, anche più costosi. La percentuale di rimborso, anche in questo caso, risente dei ricavi e dei compensi relativi all’anno d’imposta precedente: è al 100% per ricavi e compensi non superiori ai 200.000 euro; scende al 70% se ricavi e compensi sono nella fascia compresa tra 200.000 ed 1 milione di euro; arriva al 40% per ricavi e compensi compresi tra 1 milione e 5 milioni di euro. Per poter ottenere questo bonus c’è tempo fino alla fine del 2022.

È infine previsto anche un bonus sulle commissioni di servizio che prevede un rimborso delle spese per l’utilizzo del Pos. Il fine è, naturalmente, quello di invogliare all’uso del sistema di pagamento elettronico. È previsto anche in questo caso un credito d’imposta che potrà essere usato – in via esclusiva – in compensazione a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa, con modello F24 e attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.