Con la Legge di Bilancio 2021, il Governo italiano ha riconfermato il Bonus animali domestici. L’obiettivo è duplice: fornire un’agevolazione a chi ne possiede uno o più e limitare al massimo il randagismo ed il fenomeno di abbandono. Consiste, difatti, in una detrazione IRPEF pari al 19% sulle spese sostenute per il proprio animale domestico all’interno di centri specializzati e cliniche veterinarie, come Bluvet, purché l’animale sia detenuto legalmente. Ma come funziona? Ci sono dei requisiti particolari per la richiesta? Scopriamolo!

Bonus animali domestici: cos’è e come funziona?

Il Bonus animali domestici è una misura pensata, come anticipato, con un duplice scopo. Se da un lato, infatti, vi è quello di aiutare i proprietari di cani, gatti o altri animali che effettuano spese veterinarie, dall’altro vi è quello di prevenire (proprio in funzione di questi aiuti) l’abbandono degli animali stessi e, di conseguenza, il grave fenomeno del randagismo. Si tratta, in pratica, di un beneficio fiscale da ottenere con la presentazione della Dichiarazione dei Redditi e pari al 19% di quanto sostenuto per le visite dal veterinario, le visite specialistiche, l’acquisto di farmaci o eventuali interventi chirurgici.

La spesa massima detraibile è pari a 550 euro (aumentato rispetto al 2021 quando si fermava a 500 euro). Il bonus fiscale, quindi, può arrivare ad un importo massimo di 80 euro. La domanda per poter usufruire del Bonus animali domestici deve essere inoltrata attraverso il sito internet dell’Agenzia delle Entrate. La compilazione del modulo può avvenire sia con il Modello 730 che con il Modello Redditi. In entrambi i casi, il codice da utilizzare (relativo alle spese effettuate a scopo veterinario) è il “29”. Nel caso di dubbi è possibile farci assistere da personale specializzato in fase di presentazione della Dichiarazione dei Redditi.

Quali sono i requisiti necessari per la richiesta?

Per poter richiedere il Bonus animali domestici, non servono particolari requisiti, specie in rapporto ad altre tipologie di incentivo. Abbiamo già anticipato che l’animale per il quale si effettuano le spese deve essere detenuto legalmente (condizione indispensabile). Non esiste, invece, alcun tetto in termini di ISEE e ciò significa che potremo usufruire dell’agevolazione indipendentemente della nostra fascia di reddito.

 

Per il resto, altri requisiti per ottenere il bonus animali domestici sono:

  • residenza all’interno del territorio italiano;
  • certificato di proprietà dell’animale a cui sono riferite le cure o le spese effettuate;
  • documenti inerenti la registrazione all’anagrafe canina (nel caso di un cane);
  • l’animale deve avere il microchip ed è necessario essere in possesso dei documenti che lo attestino;
  • fatture che attestino la tipologia di spesa effettuata. I pagamenti dovranno essere stati effettuati solo con modalità tracciabile (quindi bonifico o carta di credito). Ricordiamo, infatti, che qualunque spesa veterinaria pagata in contanti, e, quindi, non tracciabile non darà diritto al bonus.

 

Una volta effettuata la richiesta, questa verrà presa in carico dall’Agenzia delle Entrate e potremo beneficiare della detrazione IRPEF del 19% nell’anno successivo a quello in cui le spese sono state fatte.