
Bnl chiude i conti del trimestre con un utile di 65 milioni di euro (in calo del 33%), ma a preoccupare il vertice della banca sono anche le difficoltà sorte nel trasferimento del back office ad Accenture. La battaglia sindacale si sposta dalle piazze alle aule di tribunale. Dei 900 circa dipendenti che stanno per essere trasferiti 400 di loro minacciano cause all’azienda e intanto anche palazzo Chigi vuole vederci chiaro nella questione e il trasferimento dei circa 900 lavoratori è stato rimandato di un mese.
Palazzo Chigi vuole avere garanzie
Il governo sarebbe intervenuto per verificare che tutto sia stato fatto nel rispetto della normativa golden power. È stato comunicato verbalmente ai sindacati, e ai lavoratori per iscritto, dall’azienda che la cessione è momentaneamente sospesa. Gli accertamenti dovrebbero riguardare il trasferimento dei dati della clientela a una realtà francese come Accenture. Si attende, quindi, il via libero al passaggio dei lavoratori e delle attività. La decisione di cedere i lavoratori è stata duramente contestata dai sindacati, al punto che alcuni ex dipendenti che stanno per passare ad Accenture, con lo stesso trattamento, si sono già mossi per intentare una causa.
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Assicurazioni e Private Banking salvano il Gruppo
“Bnl chiude i conti del trimestre con un utile lordo a 65 milioni in calo del 33,8% rispetto allo stesso periodo del 2021; gli impieghi sono in crescita del 2,1% rispetto al primo trimestre 2021 e del 4,4% sul perimetro al netto dei crediti deteriorati. I depositi aumentano dell’8,5 rispetto al primo trimestre 2021, con un incremento in tutti i
segmenti di clientela”. Così si legge in una nota del Gruppo. La raccolta indiretta aumenta del 3,9% grazie al buon incremento registrato soprattutto nell’assicurazione vita (+6,6%
rispetto al 31 marzo 2021). La raccolta netta del Private Banking è in crescita (0,9 miliardi di euro). Il margine di intermediazione è in calo del 3,1% rispetto al primo trimestre 2021, a perimetro storico, e dell’1,9% a perimetro costante. Il margine di interesse è in calo del 4,3%, a causa dell’impatto persistente del contesto di tassi bassi, solo parzialmente compensato dall’effetto della crescita dei volumi di credito.
Quota 100 permette di risparmiare
I costi operativi, pari a 454 milioni di euro, diminuiscono dell’1,0% rispetto al primo trimestre 2021, a perimetro storico, e sono in aumento dello 0,8% a perimetro costante. Al netto dell’effetto delle tasse soggette alla norma IFRIC 21, i costi operativi calano del 2,5%, soprattutto grazie all’effetto continuo delle misure di adattamento (piano di pensionamento “Quota 100“). Il risultato lordo di gestione si attesta a 201 milioni di euro, con un calo del 7,6% rispetto al primo trimestre 2021. Il costo del rischio si attesta a 128 milioni di euro, con un incremento di 18 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, nonostante un numero limitato di nuovi crediti deteriorati e il livello contenuto di riprese di valore su crediti sani (livelli 1 e 2).















